Sono tanti al giorno d’oggi i bambini che iniziano già nei primi anni di vita a utilizzare smartphone e tablet entrando in contatto con la tecnologia fin da subito. Una volta esisteva il grillo parlante che insegnava a scrivere correttamente, o il vecchio Sapientino, ve lo ricordate? Con quelle luci e quei suoni che ci facevano imparare alla svelta i versi degli animali, le capitali del mondo e gli oggetti di uso comune. Oggi, invece, dominano le applicazioni, giochini digitali con grafica animata e musiche piacevoli che, spesso, aiutano i bambini a imparare divertendosi. Ma non tutte le app sono così innocenti quanto sembra: sotto alcuni giochi per bambini, infatti, si nasconderebbe il grave pericolo del gioco d’azzardo.

Se dovesse capitarvi di entrare in uno degli store dedicati alle app per smartphone e tablet potrete vedere voi stessi il numero esagerato di applicazioni colorate e apparentemente innocenti dedicate ai più piccoli che in realtà sembrano delle vere e proprie slot machine che promettono dei premi ogni volta che si supera un livello, portando anche i bambini a diventare dei drogati di gioco. E’ un fenomeno in continua evoluzione che si nasconde dietro a giochi all’apparenza più innocui con cui i più piccoli si divertono ogni giorno. In una recente intervista all’ANSA Simone Feder, tra i leader infaticabili del Movimento No Slot, ha dichiarato che “Il mercato è aggressivo e capace, fiuta il business dove c’è e se lo stile di vita dei nostri ragazzi comprende sempre più l’ambiente della rete e quello virtuale dei tablet è lì che investe tutte le energie”.

Un pericolo dunque per la salute dei bambini che inconsapevolmente potrebbero ritrovarsi a essere vittime del gioco d’azzardo, prima ancora di sapere cosa significhi. E’ importante, quindi, che i genitori aiutino i propri figli a utilizzare la tecnologia nel modo corretto, selezionando accuratamente quelle che sono le app davvero utili alla crescita del bambino e quali, invece, siano potenzialmente dannose per la sua salute psicologica. La consapevolezza di questo rischio è già un passo avanti nella tutela dei minori che, se lasciati soli di fronte a un tablet, potrebbero incappare in un vero e proprio pericolo per il loro futuro.

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