L’evoluzione moderna della scomunica è la multa. E d’altra parte il Dio di oggi è il denaro. Ma non è questo il nocciolo marcio della questione. Il problema è la gravità del concetto di “pubblico ludibrio” ai danni delle donne in quanto esseri procreanti, nonché di creature che non hanno chiesto a nessuno di venire al mondo. In una parola, anche la maternità rischia di dividersi tra gravidanze di serie A e gravidanze di serie B. Due pesi, due misure.

Non accade in Italia, o almeno non ancora, ma forse succederà in Cina: è ancora una proposta di legge, ma il solo fatto che qualcuno sia riuscito a “partorirla”  (tanto per rimanere nella stessa area semantica) mi fa decisamente orrore, mi inquieta e mi spaventa. Sempre che io non sia salita inconsapevolmente sul marchingegno di Doc e non sia finita in chissà quale anno del Pleistocene.

Corre l’anno 2013? Uhm, ho qualche perplessità in merito. Perché la proposta di multare le donne single in gravidanza, se non fosse per la modalità di “riscossione della pena”, mi sembra a dir poco preistorica. Anzi, forse non è nemmeno questione di temporalità: si tratta di una proposta nettamente e oggettivamente IMMORALE, se non proprio incivile. Non c’è nemmeno da discutere di maschilismo, femminismo, società o quant’altro: dietro tale idea c’è semplicemente una mancanza assoluta di valori, primo fra tutti quello della vita.

Una donna sola con un bimbo in arrivo è costretta ad affrontare tantissime difficoltà e dovrebbe ricevere aiuto, invece di pagare. Pagare per cosa poi???!!??? Mi sento ridicola anche solo a doverlo ribadire un concetto elementare come questo. Mi sembra che si tenti di demonizzare quella che dovrebbe essere la cosa più emozionante al mondo: un pancione, un bimbo, una vita. Che automaticamente diventa segno distintivo per additare un presunto errore; come se poi concepire un figlio equivalesse a parcheggiare in divieto di sosta. E’ quasi un incentivo all’aborto.

No, è un’assurdità assoluta, ridicola e inaccettabile. Prima di diventare legge dovrà essere commentata dai cittadini. Io mi vergognerei anche soltanto a parlarne, perchè qui non si tratta solo dei diritti delle donne (seppure prepotentemente violati), colpevoli semplicemente di possedere per natura la meravigliosa facoltà di dare la vita.

Qui si tratta dei diritti di tutti, da quelli dei bambini fino a quelli di ogni singolo adulto. Una legge del genere li calpesterebbe tutti, indistintamente.

Io spero soltanto che rimangano i cinesi quelli capaci di “copiare” tutto dall’Occidente, perché all’Italia una legge simile potrebbe pure fare gola, visti gli ultimi chiari di luna. E ho i brividi solo al pensiero che magari il Vaticano la appoggerebbe.

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