Colorata, eccentrica e sfacciatamente retrò: è la collezione Gucci Cruise 2016 disegnata da Alessandro Michele e presentata a New York davanti a una folla volata nella Grande Mela da tutto il mondo, in cui si potevano riconoscere l’attrice Dakota Johnson, il suo regista di Cinquanta sfumature di grigio Sam Taylor-Wood, i designer Alexander Wang e Joseph Altuzarra.

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La sfilata si è aperta con un abito a righe a zig zag: maniche lunghe, orlo appena sotto il ginocchio, probabilmente uno dei look più sobri tra le 62 uscite femminili e maschili. Dopo di che la collezione Gucci Cruise 2016 inizia a proporre tubini che accorciano il loro orlo fino a metà coscia, come negli anni Sessanta, mentre lamé e lurex nelle maglie riportano più agli anni Settanta. Abbracciato anche un gusto kitsch “all’americana”, con abiti in pizzo con la parte superiore a camicia.

Le applicazioni ricamate sono ovunque, dal corpetto di un abito da sera in velluto a coste fluttuante alla giacca di jeans da uomo, e il gusto per la sovrabbondanza è espresso anche dagli accessori, dagli anelli alle perle che pendevano dalle orecchie passando per merletti e lacci degli stivaletti.

La pelliccia ha giocato un ruolo da protagonista, ma l’approccio di Alessandro Michele è giocoso, come con il cappotto di astrakan in fucsia con un orlo a zig-zag e bordato di visone marrone. L’androginia pervade questa collezione Gucci come una sorta di glamour un po’ aristocratico, con i tailleur pantalone e le giacche di agnello con alamari ingioiellati.

Per quanto inaspettata, dopo 10 anni di Frida Giannini, la visione di Michele dà un nuovo senso ai valori Gucci, riprendendo il periodo di massimo splendore dei jet set degli anni Sessanta e Settanta tra la vecchia Europa e la nuova Hollywood. Come è successo per Hedi Slimane e il suo Saint Laurent, anche per Gucci il vintage, coi suoi colori rassicuranti, funziona: il desiderio di indossare i capi della collezione è istantaneo in chi la guarda!