A Milano è la giornata di Alessandro Michele, che dopo i successi ottenuti, fa sfilare la collezione Gucci Autunno Inverno 16/17. Ancora una volta la location è in via Valtellina, 7, in zona Farini, dove ha sede l’ex scalo ferroviario già scelto per le passerelle degli ultimi anni, abbandonata per sempre Piazza Oberdan, dove Gucci ha sfilato per dieci anni, insieme agli altri brand del gruppo Kering.

Così, se le collezioni di Michele precedenti sono state all’insegna del cambiamento, questa Gucci Autunno Inverno 16/17 è nel solco di quella che si prospetta già come una tradizione: quella del suo nuovo creativo appunto. Tante, infatti, le conferme, tra cui le diverse re-interpretazioni di alcuni stilemi classici della maison fiorentina (come gli alamari, i mocassini, il rosso, bianco e verde), ma tante anche le novità.

Galleria di immagini: Gucci, collezione Autunno Inverno 2016-2017

Andiamo con ordine: a Milano Moda Donna, lo scenario in cui la donna Gucci della prossima stagione incede, con passo marziale, è scarno e apocalittico allo stesso tempo, tutto giocato su luci psichedeliche e una musica claustrofobica. Il richiamo delle immagini iniziali è un chiaro messaggio “politico”: lo scioglimento dei ghiacci va invertito, come vanno invertiti i tempi.

Ecco, allora, arrivare dritte dal passato maniche gonfie e spalle importanti, arabeschi e cineserie, pavoni, tigri, serpenti e animali fantastici, abiti lunghi, dalla vaga (ma neanche troppo) ispirazione cinquecentesca, in un caleidoscopio di colori, forme e fantasie, un mare magnum fatto di fiocchi, righe e maglie jacquard.

Nel mondo vagheggiato da Michele tutto è possibile, tutto è permesso: dalla pellicce rosa shocking a quella gialle ranuncolo, dai fiori ricamati a quelli drappeggiati, da mini mozzafiato a gonne plissettate bon ton. E poi severi tailleur doppiopetto affiancati da completi jacquard composti da pantaloni cropped e giacca fasciante, trench iperfemminili doppiopetto e giacconi oversize rubati dal guardaroba di lui. Senza dimenticare i bomberini che abbiamo imparato ad amare nella passata stagione. Le scarpe? Mary Jane altissime, plateau doppi, zeppe, mocassini, accompagnate da borse a mano e deliziose perle in formato extra.

Insomma, c’è tutto e il contrario di tutto in questo nuovo immaginifico universo Gucci: un tutto che ha origini lontane e che deve traghettare la nuova donna in un domani tutto ancora da costruire. Alessandro Michele non delude, anzi.