Lei si chiama Natasha Goldsmith, ha 29 anni e abita nel Regno Unito in un appartamento davvero unico al mondo (o almeno mi auguro che sia tale): nonostante le dimensioni ridotte infatti, al suo interno si trovano circa 10.000 oggetti della natura più disparata, ma tutti rigorosamente a tema Hello Kitty.

Natasha ci ha messo ben 15 anni per accumulare tutti questi oggetti; la sua passione sconfinata iniziò infatti in adolescenza, dopo aver ricevuto un piccolo dono in tema da un suo compagno di classe giapponese.

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Una passione non da poco, dato che finora è costata a Natasha più di 50.000 sterline; ma i soldi non sono l’unica cosa che la fan di Hello Kitty ha perso: per poterli accumulare infatti, Natasha ha rinunciato a vacanze e cene fuori; e non è tutto: per amore della gattina, ha “dovuto” anche rifiutare diversi pretendenti.

Pare infatti che tutti i ragazzi avuti finora abbiano cercato di farle cambiare idea su Hello Kitty o quanto meno di farle sgomberare qualche metro quadro in casa. Ma niente, Natasha è fermamente convinta che l’uomo giusto per lei dovrà accettare la convivenza con tutti “i suoi gattini” (come li definisce lei). Tanto che ha già programmato il tema delle sue nozze, e di sicuro non facciamo fatica a immaginare quale sia.

Peccato che, a meno che non trovi un patito come lei, non credo esista un uomo disposto ad accettare di condividere la sua donna con centinaia di peluche di ogni dimensione e di vedere ogni angolo di casa invaso da tende, pentole e tappeti di Hello Kitty.

Torniamo sempre allo stesso discorso: fino a che punto è giusto rinunciare alle proprie passioni per amore? O è più corretto il comportamento di Natasha, che rinuncia all’amore per coltivare i suoi sogni hellokittiani?

Sarà che io odio la gattina in questione; tuttavia non riesco a pensare che l’intera vita privata di una giovane donna (dall’amore al tempo libero) possa essere a tal punto invasa da un esercito di occhi-e-baffi-senza-bocca. Niente di diverso in ogni caso dal ragazzo newyorkese che è stato mollato dalla fidanzata per aver trasformato la camera da letto in un tempio del retrogaming!

(foto by InfoPhoto)