Se state progettando le vostre vacanze estive in qualche meraviglioso luogo della Spagna non potrete fare a meno di includere nel vostro iter di viaggio una sosta in un ristorante del posto per gustare la famosa paella. Questo piatto, conosciuto e amato in tutto il mondo, nasce tradizionalmente a Valencia anche se, ovviamente, è possibile gustarlo in quasi tutti i ristoranti spagnoli.

Preparata nel tipico tegame, dal diametro di circa 30 cm e a due maniglie, da cui prende il nome e cotta rigorosamente su fuoco a legna, la paella è un trionfo di sapori che, nel tempo, ha assunto una connotazione culturale e folkloristica. È opinione diffusa che la ricetta originale preveda un connubio armonico fra la carne, il pesce e le verdure cotti nell’olio di oliva.

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Tuttavia, sembra che per i valenciani l’idea sia un vero e proprio sacrilegio perché secondo la tradizione la paella non è mai mista, ma solo di terra o solo di mare. La versione ibrida, comunque, resta la più cucinata. Il pollo, il maiale e il coniglio tagliati a pezzetti uniti ai calamari, al polipo e alle cozze senza guscio conferiscono al piatto il suo sapore inconfondibile, il riso lo rende completo e sostanzioso, lo zafferano gli dona il caratteristico colore giallo.

L’ultimo passaggio, quella della decorazione prima di servire, è fondamentale perché parte integrante della preparazione del piatto così come è conosciuto in tutto il mondo. Dopo aver creato gli strati di carne, pesce e riso, infatti, si decora la superficie con i piselli, i peperoni tagliati sottili, le cozze con il guscio e i gamberi più grandi e integri.

Esistono delle varianti alla paella appena descritta e che solitamente vengono preparate con gli ingredienti che offre la stagione. Altrettanto gustosa, per esempio, è la paella marinara, meglio conosciuta come paella de marisco, preparata utilizzando, al posto della carne, vongole, aragoste e tutti i frutti di mare disponibili nel periodo.

Un po’ meno diffusa è invece la paella negra che, oltre ai frutti di mare, vede come ingrediente principale il polpo. L’inchiostro di questo mollusco, infatti, conferisce al piatto il tipico colore nero di cui si impregna il riso e da cui la paella prende il nome. Tutti i tipi di paella si accompagnano solitamente con un vino bianco che si abbini bene ai sapori decisi del piatto spagnolo.