Renato Brunetta sembra aver voluto giocare l’ennesimo scherzo ai precari. Il Ministro ha infatti celebrato in anticipo di un giorno il proprio matrimonio con la compagna Tommasa Giovannoni, detta Titti, così da aggirare le contestazioni che varie associazioni e gruppi di lavoratori avevano organizzato per “accoglierlo”.

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Il luogo prescelto per la cerimonia, la splendida Villa Rufolo di Ravello, non è stato modificato, e gli invitati si sono semplicemente recati nella cittadina costiera con un giorno di anticipo rispetto a quanto dichiarato alla stampa. L’escamotage sembra sia servito a evitare l’incontro con i precari e i cassaintegrati che avevano deciso di raccogliersi a Ravello per protestare contro Brunetta anche nel suo giorno più bello.

Il Ministro si era infatti reso protagonista qualche settimana fa di un curioso siparietto durante un convegno a Roma, dove interpellato da alcuni lavoratori precari, si era allontanato accusandoli di essere “L’Italia peggiore”.

Da allora molti lavoratori senza impiego fisso o in difficoltà hanno dichiarato guerra al Ministro, tanto che alcuni gruppi tra cui i Cobas, i poliziotti del Coisp e alcuni cassintegrati della Irisbus, hanno deciso di ritrovarsi di fronte a Villa Rufolo per rovinare la festa del Ministro.

Renato Brunetta e la sua Titti hanno quindi deciso di sposarsi in anticipo, con una cerimonia che si è tenuta nella notte tra sabato e domenica, a un orario davvero insolito. Domenica sera i precari in protesta non hanno quindi trovato nessuno a Villa Rufolo, e sono rimasti solo fino a quando non è stato loro comunicato che gli sposi si trovavano già all’Hotel Caruso per i festeggiamenti. Neppure le forze dell’ordine erano state avvisate, tanto che domenica pomeriggio decine di poliziotti si sono trovati sotto il sole bollente a presidiare una cerimonia inesistente.

Tra gli ospiti presenti alla segretissima festa notturna c’erano molti membri del governo: Maurizio Sacconi e Fabrizio Cicchitto, entrambi testimoni dello sposo, il ministro Galan, Angelino Alfano, Mara Carfagna, Giorgia Meloni e Renato Schifano. Particolarmente evidente è stata invece l’assenza di Silvio Berlusconi, che seppur invitato non si è presentato.

Gli sposi partiranno per il viaggio di nozze a ottobre e come meta sceglieranno probabilmente la Normandia, dove il Ministro immagina che le contestazioni dei precari non possano arrivare.