In Sardegna non mancano le iniziative a favore dell’imprenditoria femminile, come il nuovo bando “Impresa Donna”. Sostegno finanziario e consulenza per le donne che presenteranno una valida proposta di impresa rosa che contribuisca allo sviluppo economico e culturale di tutta la regione.

Il bando a favore dell’imprenditoria femminile, promosso dall’assessorato al lavoro, si rivolge alle donne residenti in Sardegna, maggiorenni, disoccupate oppure impiegate con contratti atipici. Una commissione valuterà le varie proposte che potranno anche essere presentate da più persone, selezionando le idee più innovative e valide che riceveranno non solo sostegno per avviare l’impresa, soprattutto nelle sue fasi iniziali, ma anche un finanziamento a fondo perduto di 50mila euro che potrà arrivare al massimo fino a 100mila euro se coinvolge più individui.

“Si tratta di un importante bando, promosso dall’Assessorato del Lavoro, che rilancia le possibilità delle donne di fare impresa e che, esaltando le loro qualità imprenditoriali, potrà contribuire fattivamente alla crescita culturale ed economica della società sarda”.

Un’iniziativa concreta e necessaria per favorire l’occupazione femminile, come la definisce l’assessore del Lavoro Antonello Liori, il quale ribadisce la necessità di presentare e approvare progetti di assoluta qualità.

“Il bando può e deve essere migliorato, soprattutto nei criteri di selezione, perché deve emergere in maniera inequivocabile la qualità dei progetti. Questo intervento, che si affianca ad altri due miranti a favorire l’occupazione femminile nel segno delle pari opportunità, rappresenta un’occasione di crescita vera che le donne devono cogliere senza esitazione”.

Per le aspiranti imprenditrici che vorranno presentare una loro idea di impresa al femminile sarà possibile inviare la documentazione a partire dal 3 ottobre 2011, e non oltre il termine massimo del 2 novembre 2011. Un altro concetto interessante, che illustra come sia proprio la mentalità e lo spirito di iniziativa delle donne a essere cambiati in questi ultimi anni, è stato ribadito dalla consigliera regionale di parità Luisa Marilotti.

“Questo bando rappresenta il contributo istituzionale all’occupazione femminile ed è, dunque, una delle possibili risposte alla crisi che interessa la nostra regione. Molte donne anche quelle precedentemente non disponibili a lavorare, stanno ora cercando occupazione per dare un reddito sicuro alla famiglia: mettersi in proprio, avere un idea e cercare di realizzarla è una bella scommessa e può aiutare le famiglie in questa direzione”.

Fonte: ItaliaNetwork