La città verrà distrutta all’alba” (“The Crazies”) è un horror ad alta tensione di Breck Eisner, che uscirà al cinema domani.

La pellicola è il remake dell’omonimo e famoso film di George A. Romero del 1973, che è considerato una pietra miliare nel genere apocalittico – batteriologico.

La storia si ambienta in una piccola comunità rurale dell’Iowa nel Mid West. Gli abitanti vengono contagiati da uno strano virus che provoca follia e morte. Il virus è una letale arma biologica che ha infettato accidentalmente le falde acquifere della cittadina.

Nel vano tentativo di fermare l’epidemia, l’esercito cerca di circoscrivere la zona, isolandola e decontaminandola.

Lo sceriffo David Dutton (Timothy Olyphant), la moglie Judy (Radha Mitchell), la giovane Becca (Danielle Panabaker) e Russell (Joe Anderson), il vice sceriffo, cercano di scoprire la verità e soprattutto cercano di mettersi in salvo. Non sarà facile sopravvivere tra concittadini impazziti e militari che gli danno la caccia.

Il regista Eisner, pur rimanendo fedele alla trama originale del film di Romero, lo rielabora e lascia spazio a libertà creative. Il risultato è un remake horror buono, che promette alta tensione e ansia, senza ricorrere allo splatter.

Lo stesso Romero dopo aver visto il film ha commentato:

“È una vera reinterpretazione del mio film originale. Davvero un horror ben fatto”.

In realtà Eisner scivola su alcuni aspetti, cliché del genere horror: gli eroi del film si salvano sempre e risultano vuoti e stereotipati, i dialoghi languiscono, la fotografia apocalittica di estesi e solitari campi di grano stanca.

Il film è stato accolto negli Stati Uniti con un buon successo di critica e pubblico. La motivazione del successo è da ricercare anche nella tematica affrontata: l’americano medio è terrorizzato dalle armi biologiche, e non si fida del suo governo.

“La città verrà distrutta all’Alba” è un horror ben confezionato: la tensione è alta fino all’ultimo fotogramma.