Seguire una dieta dimagrante quando si vive da soli può essere difficile. Eppure essere soli a tavola non vuol dire necessariamente essere sprovveduti. La società odierna è sempre più improntata su famiglie monopersona: single, o comunque qualcuno che per scelta o per condizione si ritrova a vivere in compagnia soltanto di sé stesso.

Così, di pari passo con i cambiamenti della famiglia, cambiano le abitudini. Spesso la solitudine “fa ingrassare”, forse perché paradossalmente proprio il momento in cui si mangia è quello in cui ci si accorge di essere davvero soli. Ci si rifugia nel cibo e la linea paga il prezzo di un regime alimentare sempre più sregolato. Per questo occorre ripensare il concetto di dieta dimagrante in funzione di single e, più in generale, di persone che non condividono con nessuno la propria dimora.

La regola aurea è sempre quella di non lasciarsi andare troppo, valida per tutte le diete dimagranti. Chi vive solo non percepisce il peso di un eventuale giudizio da parte di conviventi che vedendolo eccedere potrebbero anche rivolgergli commenti poco piacevoli. Per questo occorre rimanere ferrei: se dieta deve essere, che dieta sia.

Il vizio del cibo da asporto, della gastronomia sotto casa e più in generale del take away va assolutamente perso anche se si vive da soli e si vuole seguire un regime alimentare dimagrante: meglio spendere qualche minuto in più ai fornelli e rinunciare a condimenti spesso davvero eccessivi. Questo non significa demonizzare in toto i cibi già pronti o quelli precotti; spesso non si ha davvero il tempo per cucinare qualcosa, perciò tanto vale ricorrere ai surgelati e soprattutto a ingredienti già preparati e porzionati. È questa un’ottima soluzione per velocizzare il lavoro in cucina senza rischiare di allargare troppo il girovita. L’importante è avere un occhio di riguardo per le dosi, senza fare del microonde il nostro migliore amico.

Il grande problema resta proprio quello delle quantità, ma il mercato si è già adeguato e la grande distribuzione ragiona sempre più in termini di monoporzioni e affini. Per chi vive solo non è quasi mai il caso di acquistare confezioni troppo grandi dei diversi prodotti. Il rischio è quello di farli scadere e di dover così buttare parte della propria spesa. O, peggio ancora, si potrebbe finire per spazzolare via tutto per evitare sprechi, assolutamente da evitare non solo se si è a dieta dimagrante, ma anche se si sta seguendo un regime alimentare equilibrato.

Vista la tipologia di famiglia del nuovo millennio, la filosofia del “monodose” è diventata un vero e proprio dogma del marketing. Eliana Monti, numero uno del più grande network italiano per single, ricorda come le persone che vivono da sole abbiano scalzato coppie e famiglie dal podio del cliente tipo degli ipermercati. E si tratta di una mezza novità, dato che fino allo scorso anno, sempre a detta della Monti, le confezioni monodose era quasi inesistenti. È la legge del commercio: di per sé i single rappresentano oggi un terzo della fetta di mercato della grande distribuzione, per un giro d’affari di oltre 10 miliardi di euro soltanto per i generi alimentari.

Fonte: Mondo del gusto.