Uno studio proveniente dagli Stati Uniti mostra che per un americano medio le bevande alcoliche contribuiscono all’apporto di 100 calorie giornaliere, vanificando così la dieta dimagrante e contribuendo in maniera determinante a tutti quei casi di obesità che si riscontrano tra i cittadini dell’altro lato dell’oceano Atlantico.

E così vini, liquori e soprattutto birra possono contribuire a far ingrassare e a far sgarrare inconsapevolmente chi magari ha iniziato una dieta dimagrante basata sui sacrifici e su un regime alimentare ferreo. E nelle statistiche sono comprese anche le donne, che spesso alzano il gomito più di quanto dovrebbero.

In altre parole, questo studio vuole dimostrare che in un qualsiasi giorno dell’anno le persone che bevono alcolici traggono proprio da questi il 16% del loro apporto totale di calorie, sostanzialmente a causa della quantità di zucchero che, in maniera più o meno elevata, è contenuta nei buoni bicchieri di vino californiano, nel whisky del Tennessee o nelle birre importate dall’Europa.

Le raccomandazioni del governo federale di Washington contengono informazioni sulle calorie massime che si dovrebbero assumere da prodotti grassi solidi o contenenti zuccheri, stabilendo che queste dovrebbero essere comprese tra il 5 e il 15% del totale giornaliero. Dato che l’alcol è considerato uno zucchero, ne risulta che il 16% medio è troppo.

Per dare un’idea, un terzo di litro di birra contiene 150 calorie, mentre un bicchiere di vino ne contiene 120. Peggio va nel caso dei superalcolici, dove il cosiddetto “bicchierino” (di piccolissime dimensioni) di whisky, di grappa o di vodka ne contiene un centinaio. I medici americani raccomandano un massimo di un bicchiere per le donne e di 2 per gli uomini, fermo restando che per i superalcolici tali limiti sono molto più bassi.

Nella ricerca sono contenuti altri dati ritenuti interessanti soprattutto da chi punta a tenere sotto controllo il proprio peso attraverso una dieta dimagrante: se l’americano medio di sesso maschile assume 150 calorie al giorno dall’alcol, la donna ne assume 50. Va peggio tra i giovani di età compresa tra i 20 e i 29 anni, per i quali la media sale a 174 calorie. Al lato opposto ci sono le donne ultrasessantenni con 33 calorie. Se gli uomini preferiscono le bionde (intese come birre chiare) le bevitrici di sesso femminile dividono equamente le calorie tra i 3 tipi di bevande. Altro dato: le donne a reddito più alto bevono più di quelle a reddito basso segno che il denaro, oltre che l’alcol, può dare alla testa.

Fonte: Web MD.