Un giallo nel giallo quello relativo alla fuga di un testimone chiave per risolvere il caso della morte di Lady Diana: il fantomatico militare che accusa le forze speciali britanniche Sas di aver organizzato l’incidente di Parigi, in cui la principessa e Dodi Al Fayed persero la vita nel 1997, secondo alcuni tabloid, avrebbe lasciato il Regno Unito.

L’uomo conosciuto solo come “Soldato N”, ex membro delle Sas, aveva spinto Scotland Yard ad avviare una revisione delle indagini su quanto accaduto durante quella fatidica notte nella capitale francese. Il militare, che avrebbe dovuto testimoniare nel corso dell’inchiesta, sarebbe fuggito in Thailandia perché “teme per la propria vita”.

Il soldato N, dopo aver fatto la conoscenza del Principe William, avrebbe deciso di rendere nota la sua versione dei fatti sull’incidente: in quell’occasione un’unità della Sas avrebbe usato uno speciale raggio per accecare l’autista di Diana e causare l’uscita di strada della Mercedes. Tale unità sarebbe stata creata dai servizi segreti di Sua maestà per eliminare personaggi scomodi, a partire dai dittatori. Pare che fosse pronta anche un’operazione simile contro il leader serbo Slobodan Milosevic.

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