Le giovanissime generazioni forse non lo ricorderanno, ma Alice Cooper è uno dei più eccentrici simboli della storia della musica. Classe 1948, nome di battesimo Vincent Damon Furnier, capelli corvini, attrazione fatale per il dark, l’esoterismo e il macabro. Lo si è visto spesso vestito di abiti macchiati di sangue, a spasso con serpenti al collo e lanciato nelle più svariate provocazioni. Se la sua anima glam rock/goth dovesse essere traslata nella pop culture, sarebbe l’alter-ego perfetto di una delle dive più gettonate del momento: Lady Gaga.

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Non è un paragone azzardato emerso da qualche testata musicale a corto d’idee, bensì un’affermazione, quasi una minaccia in pieno stile Cooper, che proviene dalla stessa leggenda del rock:

“Lady Gaga è Alice Cooper al femminile. Ha creato un personaggio chiamato Lady Gaga e scrive canzoni per Lady Gaga, proprio come io scrivo canzoni per Alice. Ma quando la incontri lontano dal palco, non è nient’altro che una semplice persona, come me”.

Forse i più appassionati dei macabri spettacoli di Alice avranno storto il naso nel leggere un simile paragone, ma pare vi siano ulteriori elementi in comune fra i due, oltre alla sfrenata passione per le esibizioni insanguinate in cui entrambi si sono lanciati. La vicinanza, infatti, si verificherebbe soprattutto lontano dai riflettori. Sceso dal palco, Alice ritorna Vincent e si dedica a uno dei suoi hobby preferiti, passione che stranamente non coinvolge strumenti da macellaio: il golf. E lo stesso è per Mother Monster che, dismessi i panni di provocatrice nata, si dedica a nulla di trascendentale: la cucina e la degustazione del tè.

La Germanotta e Cooper hanno già avuto modo di incontrarsi e ribadire la loro stima reciproca, chissà che in futuro non arrivi anche un duetto. D’altra parte, Gaga sta raccogliendo proseliti famosi da ogni parte del globo e, non ultimo, nel suo ultimoYou and I” è riuscita anche a strappare una collaborazione con il mito vivente di Brian May. Sembra che nulla sia impossibile per la regina dei piccoli mostri.

Fonte: The Huffington Post