Da sempre la conquista dell’aria ha rappresentato per l’uomo una sfida tanto audace quanto affascinante; l’incapacità di volare è sempre stata un cruccio della specie umana, che volendo sfidare la natura ed essendo impossibilitata a librarsi in aria come i volatili, ha cercato di sfidare le leggi gravitazionali con l’ausilio di mezzi meccanici.

Il desiderio di volare ha radici molto antiche e profonde, una grande quantità di miti e leggende si legano proprio a questo argomento, basti pensare al mito di Icaro, che per cercare di scappare dal labirinto del Minotauro, si fece costruire un paio di ali di cera, ma preso dall’ebbrezza del volo, si avvicinò troppo al sole facendo sciogliere le ali.

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Oggi grazie alle nuove tecnologie, e alle scoperte effettuate, l’uomo è in grado di arrivare fino ai confini della stratosfera con una semplice capsula e una tuta (come ha fatto l’austriaco Felix Baumgartner di recente) o semplicemente volare comodamente su un aereo sospesi a più di 10.000 metri di altezza.

Anche grazie alla televisione e al cinema è possibile andare alla scoperta dei cieli e vivere l’ebbrezza del volo: attraverso i documentari ciò è ancor più emozionante e realistico. Una delle ultime uscite che possono essere utili in questo senso, è Leggende del Volo 3D, un documentario in 3D appunto, uscito lo scorso 24 ottobre e distribuito da Universal Pictures, che ripercorrendo cento anni di storia dell’aviazione, vi farà anche scoprire le più importanti scoperte e tecnologie, le avventure e gli sbagli dell’aviazione dagli albori a oggi.

Nel 1783 il francese Jean-François Pilatre de Rozier fu il protagonista del primo volo umano della storia; il 21 novembre 1783, viaggiò per ben 12 chilometri per un volo complessivo di 25 minuti a bordo di un pallone ad aria calda, raggiungendo un’altezza di 1000 metri.

Nel 1785, sempre un francese, Jean-Pierre Blanchard, trasvolò per la prima volta il canale della Manica in compagnia dell’americano John Jeffries. Blanchard è considerato un vero pioniere in quanto eseguì la prima ascensione in pallone del Nord America, partendo da Philadelfia. Purtroppo però la sua passione per il volo gli costò la vita: nel 1808 cadde dal suo pallone durante un volo in Olanda, rimase ferito e morì poco tempo dopo nella sua Parigi.

La storia dell’aviazione moderna si può dire che sia iniziata grazie a due fratelli statunitensi: Wilbur e Orville Wright, due ingegneri e inventori, considerati i primi ad aver fatto volare con successo una macchina motorizzata più pesante dell’aria con una persona a bordo (era il 1903). Un anno più tardi, fu l’Italiano Aldo Corazza a eseguire un’operazione del genere.

Nel 1909, avvenne un evento molto importante per l’aviazione mondiale: Louis Blériot pilotò per la prima volta un monoplano attraverso il Canale de La Manica, impiegando in totale 36 minuti e viaggiando a 64 km/h.

Tra i pionieri dell’aria, figura anche una donna: Amelia Earhart, nel 1929 fu la prima donna ad attraversare l’Atlantico, a bordo di un velivolo chiamato “Friendship” (amicizia). Qualche anno più tardi, nel 1931, stabilì il record mondiale di altitudine, raggiungendo i 5.613 metri di altezza in volo.

Nel 1927 l’aviatore americano Charles Lindbergh, compì la prima traversata aerea dell’Oceano Atlantico in solitario e senza effettuare scali. Partì alle 7.52 del 20 maggio da New York e arrivò a Parigi il giorno seguente alle ore 22.00, dopo 38 ore e 8 minuti di volo. Grazie a questa impresa, entrò per sempre nella storia dell’aviazione mondiale ricevendo riconoscimenti a livello internazione, compresa la Legion D’Onore concessagli dal governo francese. Lindbergh non è solo famoso per questa grande impresa; purtroppo viene ricordato anche per il rapimento e uccisione del figlio Charles, che fu tra i primi casi di rapimento minorile a ottenere risonanza internazionale.

Ma una delle personalità che si ricordano più facilmente, anche grazie all’apporto del cinema contemporaneo che qualche anno fa gli ha dedicato un film con Leonardo Di Caprio, è Howard Hughes, che fu un imprenditore, regista, produttore cinematografico e aviatore americano, famoso per aver ideato, progettato e costruito diversi aeroplani importanti. Fu uno degli uomini più ricchi e potenti dell’America degli anni ’30 e 40, tanto da avere la fortuna di stringere legami amorosi con importanti e bellissime attrici come Bette Davis, Ava Gardner e Katharine Hepburn.

Il vero punto di svolta si ebbe dopo la Seconda Guerra Mondiale, quando l’aviazione cambiò radicalmente da bellica a civile, fino a diventare il mezzo di locomozione più usato nel mondo e tra il più sicuro.