Lou Reed e John Belushi al centro di due anniversari in questi giorni. Mentre il cantautore compie il suo 70esimo genetliaco, il popolo dei cinefili piange per il 30esimo anniversario della morte dell’attore, a causa della dipendenza dalla droga.

Due miti, quelli di John Belushi e Lou Reed, nel campo del cinema e della musica, con la differenza che del secondo si può ancora godere del suo genio creativo. Proprio l’anno scorso DireDonna ha partecipato a un suo concerto in Italia, a Lecce, dove si è esibito all’interno dell’Italia Wave Love Festival, incantando il pubblico con un approccio totalmente inaspettato, scegliendo un repertorio per amatori e non i suoi pezzi più celebri.

Galleria di immagini: Lou Reed

Lou Reed è una vera e propria icona per gli amanti del rock: il suo è stato un percorso lungo dai Velvet Underground con John Cale, altra anima del gruppo, fino alla carriera solista, all’interno della quale spicca il suo capolavoro “Transformer”. Citato nei film e nella cultura popolare, appare anche in alcune pellicole come “Blue in the face”, la sua immagine ultimamente ha risentito un po’ della considerazione che emerge invece in “Trainspotting”, quella del grande genio che risente del diventare vecchio. Ma chi lo continua a seguire sa che non è così: dell’anno scorso una sorprendente collaborazione, ad esempio, con i Metallica.

Con John Belushi il discorso è diverso: scomparso troppo giovane per commettere degli scivoloni, a lui il mondo tributa sempre grandi onori e un amaro in bocca, quello di non averlo potuto vedere in altre performance. Restano celebri le sue partecipazioni a “Animal House” e “The Blues Brothers”, entrambi di John Landis. Avrebbe dovuto partecipare anche a “Ghostbusters”, ma la morte improvvisa glielo impedì, favorendo invece Bill Murray, per il quale si spalancarono le porte di una meravigliosa carriera che dura ancora oggi, dopo essere diventato l’attore feticcio di Wes Anderson. Un buon modo, infine, per ricordare degnamente Belushi? Il video di seguito.