Madonna al Super Bowl non delude le aspettative, almeno non quelle di Elton John. Il cantante, recente e fervente difensore di Lady Gaga, aveva infatti malignato su un possibile playback della Material Girl. E così è stato: pare che la quasi totalità dei brani portati sul campo di Indianapolis siano stati eseguiti in lip sync, destando le polemiche della stampa statunitense.

Madonna infrange così uno dei tabù del Super Bowl: nessun artista, prima di lei, aveva mai ceduto alla tentazione del playback.

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Un lip sync creato appositamente a regola d’arte, studiato affinché l’esibizione sembrasse davvero dal vivo, ma spesso tradito dall’audio non propriamente perfetto della TV e dall’assenza sonora di fatica, fiatoni e qualsiasi tipo di sforzo vocale, così come lecito aspettarsi da un’artista che per 12 minuti si dimena senza sosta sul palco. E nemmeno fra gli esperti vi è accordo: tutte le canzoni sono state in playback o solo alcune?

Dal punto di vista scenico, non c’è molto da criticare alla signora Ciccone: la regina del pop ha organizzato uno show in grande stile, entrando in scena da dea egizia sulle note di “Vogue”, per poi proseguire con “Music”, “Sexy And I Know It” con gli LMFAO, il nuovo singoloGive Me All Your Luvin’” in compagnia di Nicki Minaj e M.I.A. ed “Express Yourself/Like A Prayer” accompagnata da Cee Lo Green. Uno show autocelebrativo di impatto, reso possibile anche da un nutrito corpo di ballo e da effetti speciali ben studiati, come la trasformazione dell’erba sintetica del campo in un cielo stellato.

I commenti più duri arrivano dal popolo di Twitter, che con l’hashtag #MadonnaSuperBowl ha invaso la microsfera con le più svariate critiche, tra cui spicca il nuovo tormentone “I’m Sixty and I Know It”, parodia del brano accennato con gli LMFAO. Ma non mancano nemmeno i complimenti perché, nonostante il playback, la Material Girl ha dimostrato una forma invidiabile, una grinta senza pari e di certo un’energia che poche colleghe – di 30 anni più giovani – riescono a mantenere sul palco. La maggioranza, tuttavia, salva solamente M.I.A., artista coccolatissima proprio da Twitter grazie anche ai suoi anni di militanza politica, negli ultimi giorni cliccatissima per lo splendido video di “Bad Girls”, diretto da Romain Gavras.

Fonte: SB Nation, Twitter