Cercare la maternità in età avanzata è una scelta sbagliata. Questa l’opinione di una donna inglese che ha partorito la sua bambina a 57 anni, in seguito a costose cure per la fertilità, e che ora ha deciso di rendere noto il suo “pentimento” sottolineando che si tratta di una decisione del tutto egoistica.

La maternità dopo i 50 anni può essere una gioia infinita, e grazie alle cure oggi possibili e alle sofisticate tecniche di fecondazione è un sogno che può realizzarsi anche superata la soglia dei 55 anni.

Così è accaduto a Sue Tollefsen, la mamma più anziana di tutto il Regno Unito, che ha rivelato ai giornali inglesi di essersi pentita per aver atteso fino a 57 anni per avere un bambino, che le contingenze della vita hanno rischiato di farle perdere a pochi anni dalla sua nascita.

Sue – insegnante in pensione che oggi ha 61 anni – ha rivelato di aver contratto una gravissima infezione ematica rischiando di morire, lasciando così sola la sua Freya di 4 anni. Un evento che ha scatenato in questa mamma-nonna una profonda riflessione, e che grazie alle sue dichiarazioni ha riportato in auge il delicato tema della maternità in età avanzata.

Le implicazioni etiche non mancano, così come non sono mancate le polemiche quando, nel 2008, la donna ha rivelato di aver fatto ricorso fecondazione assistita ricorrendo a una donatrice di ovuli per avere un figlio, una scelta che le ha portato via oltre 15 mila sterline per pagarsi i costosissimi trattamenti effettuati in Russia, dato che nessun centro britannico aveva dato il suo consenso per l’intervento.

Ma dopo la felicità iniziale, accompagnata da molto entusiasmo tanto da far pensare a un secondo figlio a breve, per la Signora Tollefsen è arrivato il momento di fare i conti con la sua età e con la realtà dei fatti.

Fonte: Daily Mail