Matrimonio in caduta libera: secondo l’ultima analisi Istat, infatti, in Italia, nel 2013 sono stati celebrati meno di duecentomila matrimoni. Vuoi perché sono aumentate le unioni di fatto, raddoppiate dal 2008 superando il milione nel 2012-2013, vuoi perché è sempre più prolungata la permanenza dei giovani nella famiglia di origine.

Allo stesso tempo, i tassi di separazione e di divorzio totale sono in continua crescita. Nel 1995 per ogni 1.000 matrimoni si contavano 158 separazioni e 80 divorzi, nel 2011 si arriva a 311 separazioni e 182 divorzi (nel 2011 le separazioni sono state 88.797 e i divorzi 53.806). Insomma, un panorama poco esaltante per chi crede nel sacro vincolo del matrimonio. È davvero così difficile dividere lo stesso tetto e continuare ad amarsi come il primo giorno? Si può vivere felici e contenti finché morte non ci separi?

Forse basterebbe seguire delle semplici regole di convivenza e, perché no, di reciproca sopportazione: eccone 7.

  1. Mantenere le cose eccitanti: le persone sposate sanno quanto sia importante per rinfrescare il rapporto di tanto in tanto. Essere intrigante agli occhi del partner è essenziale se si desidera che il matrimonio duri a lungo. Non serve inventare cose nuove ogni giorno, basta, ogni tanto, interrompere la routine con piccole sorprese e cambi di programma. Non dare per scontata la persona che ci sta accanto e non permettere che si faccia altrettanto con noi è la prima regola.
  2. Sfuggire dalla guerriglia quotidiana: combattere ogni giorno è il miglior modo per arrivare al divorzio e non è detto che una separazione sia l’opzione giusta. Due persone che si amano decidono di affrontare problemi e dissapori con intelligenza e pazienza, discutendo in maniera civile. L’importante? Non parlare soltanto, ma imparare ad ascoltare le ragioni dell’altro, avendo sempre ben presente che se è vero che le donne vengono da Venere e gli uomini da Marte, un incontro a metà strada è sempre possibile e auspicabile.
  3. Prendersi delle pause: trascorrere le vacanze in luoghi diversi potrebbe essere una cosa molto sana da fare. Non importa quanto ci si ama, un fine settimana di distanza dal coniuge non significa un tradimento, si sta solo prendendo un po’ di tempo e di spazio per noi stessi, da condividere poi con l’altro al ritorno, con racconti e descrizioni.
  4. Condividere degli hobby: senza obbligare nessuno, può essere rilassante passare del tempo con il coniuge leggendo insieme, passeggiando mano nella mano, ma anche andando a vedere la mostra che sognate da tempo o il film che lui aspetta da una stagione. A volte, forzandosi un po’.
  5. Non andare a letto arrabbiati: una mente distruttiva influisce sulla propria salute e rovina il rapporto. In serata, lo stress tende ad accumularsi , ma ci sono molti modi per ridurre la tensione, come ascoltare della musica, leggere un libro, guardare una commedia in tivù o fare del sesso.
  6. Scegliere di non dormire insieme: dormire in letti separati o in due camere diverse ha diversi vantaggi se non si sopporta il russare di lui o se lui non sopporta i vostri piedi ghiacciati. Questo non significa non amarsi più, ma soltanto decidere di non condividere forzatamente il sonno.
  7. Fare voto di onestà: questo non significa dover dire sempre tutto. Se una cravatta è orribile o un regalo non vi è piaciuto, potete sempre sorridere senza bisogno di puntualizzare ogni volta. Non si tratta di bugie bianche, ma di tolleranza. In caso di problemi seri o questioni importanti, invece, la completa sincerità è assolutamente d’obbligo.