Matrimonio all’americana: il sogno di molte coppie prossime a convolare a nozze. Sulla scia della tradizione “made in USA” sposarsi all’aperto, svolgendo sia la cerimonia che il ricevimento in un giardino, in un bosco o addirittura in spiaggia, sta divenendo anche in Italia un’usanza sempre più diffusa. Si tratta, comunque, di una tradizione legata alla forma di cristianesimo più diffusa in America, il protestantesimo, che non si oppone a una celebrazione al di fuori di una chiesa, poiché non considera il matrimonio come un sacramento.

In Italia sposarsi all’aperto è più complicato perché il cattolicesimo permette le nozze solo in luoghi consacrati e proibisce che queste assumano il carattere di cerimonia privata. Il matrimonio all’americana con rito cattolico è pertanto possibile solo in presenza di una valida causa, da sottoporre all’Ordinario. Alcune cittadine e paesi italiani, comunque, possiedono giardini e terreni adiacenti a luoghi di culto in cui il sacerdote celebra la messa nella bella stagione e, su richiesta, anche le nozze.

Non si dimentichi, inoltre, la possibilità di scegliere castelli e ville con cappella annessa. Anche per il matrimonio all’aperto con rito civile esistono, con le vigenti leggi italiane, parecchie limitazioni. L’articolo 110 del Codice Civile autorizza la celebrazioni al di fuori della casa comunale solo in presenza di seri impedimenti. I registri comunali non possono infatti essere trasportati ovunque: il fatidico “sì” deve essere pronunciato all’interno della casa comunale o nelle relative pertinenze funzionali.

In quest’ultimo caso, come specificato nel “Massimario per l’Ufficiale di Stato Civile”, il matrimonio può essere celebrato anche “nei giardini della casa comunale” o in “uffici separati dello stato civile” istituiti dal Comune stesso. Ecco dunque che ville, castelli e palazzi comunali possono divenire la sede ideale per cerimonie civili diverse dal solito. Inoltre alcuni Comuni, come Jesolo (VE), hanno avviato uffici di stato civile presso stabilimenti balneari, permettendo così ai fidanzati di sposarsi in prossimità del mare.

Qualora la propria città non proponga scenari allettanti, si può decidere di contrarre matrimonio in qualsiasi Comune d’Italia, presentando la delega rilasciata dall’Ufficio pubblicazioni del proprio Comune di residenza. Se si propende per un evento unico, senza limiti per la scelta della location, si può infine ricorrere al matrimonio figurativo: ci si reca in Comune per l’espletamento delle formalità burocratiche alla sola presenza dei testimoni e successivamente si svolge una cerimonia simbolica con tutti gli invitati.

Un solo consiglio: affinché non ci siano dubbi sulla data dell’anniversario, si cerchi di svolgere il tutto in un’unica giornata.

Fonti: CPM Italia, Massimario per l’Ufficiale di Stato Civile, Matrimonio.it