In queste ultime settimane Maurizia Paradiso è protagonista della cronaca, in negativo, purtroppo. La celebre pornostar, ora conduttrice televisiva, ha da poco inaugurato il locale Maurizia’s club a Canonica D’Adda, in provincia di Bergamo, in società con tale Ferdinando Cremascoli, presidente del locale.

Evidentemente la società non è andata benissimo considerato che durante una riunione per stabilire la gestione del club è successo l’impensabile, o forse è meglio dire il prevedibile, conoscendo il carattere frizzantino di Maurizia Paradiso.

L’episodio è avvenuto martedì sulla terrazza esterna del locale, Maurizia Paradiso e Ferdinando Cremascoli erano sulla terrazza esterna del locale insieme ad altre due persone, stando a quanto riferisce il presidente, la pornostar lo avrebbe colpito in viso prima di andarsene.

Accompagnato in gran velocità agli Ospedali Riuniti di Bergamo, ha dovuto subire un intervento all’occhio, è possibile che non riesca a recuperare la vista, bisognerà attendere qualche giorno per saperlo. Il legale di Francesco Cremascoli presenterà in Tribunale denncia per lesioni gravi contro Maurizia Paradiso per lesioni gravi.

Qualche giorno fa Maurizia Paradiso era stata protagonista involontaria di un altro brutto episodio, questa volta la vittima era lei. Si era recata all’ospedale Niguarda di Milano per fare alcuni esami di controllo. Nella sala d’attesa aveva conosciuto un poliziotto con il quale aveva iniziato una chiacchierata in attesa di ricevere la chiamata. L’agente, evidentemente più interessato al continuto di borsa e agenda della pornostar piuttosto che alle parole, l’aveva invitata al Posto di Polizia di stato per ingannare l’attesa.

Tra una battuta e l’altra, l’agente era riuscito a sfilarle dalla borsa di Maurizia Paradiso l’agenda che conteneva 2.980 euro in contanti e quattro assegni da 1.500 euro. A bloccarlo sono stati i colleghi delle volanti subito chiamati quando l’ex pornostar si è accorta di aver subito il furto. Fondamentale la testimonianza di alcuni infermieri che hanno riferito di un altro padiglione in cui si era recato l’agente di polizia scelto. In effetti, una parte dei soldi era lì e l’agenda è stata trovata nel cestino.