Durante i nove mesi di gravidanza è facile trovarsi a combattere con piccoli fastidi: dalla nausea, al mal di schiena, dalla stanchezza agli sbalzi umorali. Molte donne scelgono di curarsi con l’omeopatia per evitare gli effetti collaterali dei medicinali di sintesi. La diluizione tipica dei farmaci omeopatici abbatte infatti il rischio di tossicità per l’embrione e permette l’assunzione in contemporanea con i farmaci tradizionali, senza timore di interazioni o effetti collaterali da sovradosaggio.

Anche i farmaci omeopatici devono attenersi alle disposizioni di cui al decreto legislativo 219/2006 che ha recepito la legislazione comunitaria in materia di medicinali per uso umano: la loro fabbricazione deve seguire la Good Manifacturing Practice (GMP) cioè le norme i buona fabbricazione, mentre l’iter di registrazione prevede il parere preventivo dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) cui dovrà essere presentato un dossier. Per questo possono essere considerati sicuri, anche se –come per la medicina tradizionale- l’automedicazione è fortemente sconsigliata (tra l’altro, in presenza di un buco legislativo in materia, in Italia i medicinali omeopatici non sono accompagnati da foglietto illustrativo).

Contro la nausea. A volte accompagnata da vomito, la nausea è un disturbo frequente in gravidanza: Cocculine, assunto al bisogno può aiutare a placarla.

Disturbi notturni. Gambe pesanti e mal di schiena possono togliere il sonno alle future mamme che possono trovare sollievo provando rispettivamente Hammamelis Virginiana 5 CH Cuprum metallicum 9 CH e Arnica Montana 5 CH.

Se mancano le forze. In caso di sonnolenza, Nux moschata 9 CH; per l’astenia, Helonias dioica 5 CH.

Notti in bianco? Un aiuto per combattere l’insonnia può essere la Nux Vomica 30 CH.

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