Michael Jackson non ha trascorso un buon periodo prima della morte. Ubriaco e depresso: è quanto emerge da 250 email che sono state scambiate con Tim Leiweke, presidente della AEG, la società che organizzava gli spettacoli del cantante, e il promoter Randy Philips. Questo cambia un po’ la prospettiva degli ultimi giorni di Jacko, soprattutto da parte della compagnia assicurativa che aveva stipulato la polizza sul tour che non c’è mai stato.

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Michael Jackson infatti doveva, prima della sua morte, intraprendere un tour di 50 concerti in giro per il mondo nel 2009. Dal dietro le quinte è stato girato il documentario This Is It, ma alla fine si è trattato di un filmato postumo, data la tragica e prematura scomparsa del re del pop.

Pare che Michael Jackson non fosse esattamente in animo di affrontare un impegno del genere. Pare fosse spesso ubriaco, depresso, affetto da attacchi di panico e paranoie. Tra i messaggi più inquietanti sullo stato di salute della star ci sono:

«MJ si è chiuso nella sua stanza, è ubriaco e demoralizzato, sto cercando di farlo riprendere. […] Ho urlato così forte che i muri tremavano, è un pasticcio emotivo.»

Pare che Leiweke fosse anche incredulo di quanto stesse accadendo a Jacko. E la posizione della AEG si fa difficile a fronte della compagnia assicurativa Lloyd’s, che vuole riavere i 17,5 milioni di dollari per la polizza sul tour, lamentando bugie sullo stato del cantante. Tuttavia, dalla AEG fanno sapere che i messaggi, non essendo stati pubblicati integralmente, offrono una visione distorta della situazione.

Fonte: Ansa.