Comincia nel migliore dei modi l’avventura italiana ai Mondiali di Atletica coreani. Antonietta Di Martino centra l’obiettivo dell’1,95 nel salto in alto e guadagna l’accesso alla finale. Il clima non è stato certamente d’aiuto con i 30° gradi registrati durante la gara, ma l’atleta azzurra ha comunque completato senza alcun errore la sua prestazione.

La misura di partenza scelta era di 1,80, dalla quale è partita bene anche se con qualche incertezza personale. Il resto è un percorso netto che la pone al livello delle altre pretendenti alla vittoria finale, le favoritissime Anna Chicherova (Russia) e Blanka Vlasic (Croazia). Come spiega la stessa saltatrice salernitana sulle pagine del Corriere dello Sport-Stadio, a preoccuparla era soprattutto l’assenza dalle gare causata dall’infortunio al piede:

Galleria di immagini: Antonietta Di Martino

“All’inizio ha avuto paura, poi quando ho saltato 1,89 mi sono sciolta. Ero preoccupata perché aveva nelle gambe solo una gara a causa del lungo stop per l’infortunio all’alluce del piede di stacco. Ma questa qualificazione mi ha fatto capire che posso giocarmela con le migliori in finale”.

Il pensiero a questo punto va immancabilmente alla finale, programmata per sabato (ore 12 italiane) dove la Di Martino sarà chiamata agli straordinari se vorrà portare a casa una medaglia. Nonostante gli stop occorsi durante l’anno le abbiano impedito di arrivare con la preparazione desiderata, Antonietta afferma di non volersi affatto tirare indietro, anzi. Queste le sue dichiarazioni al Corriere.it:

“In finale ci si gioca tutto: o la va o la spacca. Non sono abituata a gare facili, ma con avversarie forti come quelle che ci sono qui avrò più adrenalina. A veder saltare la Vlasic, non mi è sembrata fisicamente così in difficoltà, come aveva detto. La Chicherova è in gran forma, la Barrett è un bel talento”.

Fuori l’altra italiana impegnata nel salto in alto, Raffaella Lamera, autrice di una buona prestazione, ma fermatasi di fronte all’ostacolo dell’1,89:

”Ero tranquilla di testa ma le gambe non mi hanno aiutato. Spero di avere un’altra occasione”.