Muammar Gheddafi è stato catturato in una buca a Sirte ma, in seguito alle ferite riportate durante il suo arresto, è morto. La notizia è stata confermata ufficialmente dal Cnt, ovvero dal governo transitorio libico.

Sono stati gli insorti del Consiglio nazionale transitorio a catturare il leader libico dopo aver preso il pieno controllo di Sirte, l’ultimo bastione di resistenza del regime. Secondo quanto viene riportato, insieme a Gheddafi sono stati catturati anche il figlio Matussim Gheddafi, uno dei suoi consiglieri e il ministro dell’Istruzione dell’ex regime Ahmed Ibrahim, nonché il potente capo dei servizi segreti dell’ex regime Abdallah Senoussi.

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Ha rivelato un comandante del Cnt libico alla TV araba Al Jazeera:

«Le truppe ancora fedeli al colonnello libico Muammar Gheddafi sono in fuga da Sirte e ora si sta combattendo a 12 chilometri dalla città. Questa mattina i nostri uomini hanno conquistato il quartiere numero 2 di Sirte dove da giorni si erano asserragliati gli uomini di Gheddafi. Una colonna composta da 40 veicoli è quindi fuggita verso ovest ed è stata attaccata dai caccia della Nato che hanno effettuato alcuni raid

A due mesi dalla caduta di Tripoli, non solo è stata dunque conquistata anche l’ultima roccaforte del colonnello ma l’assalto finale alla città ha portato anche alla cattura di Gheddafi. Sono sorti alcuni dubbi sulla sua effettiva morte ma la notizia è stata confermata e, da Tripoli a Sirte, la gente sta festeggiando nelle città libiche la sconfitta definitiva del rais.

Fonte: ADNKronos.