Cosa troveranno sotto l’albero i bimbi per il Natale 2011? Non rinunciare a nulla, almeno dal punto di vista estetico, anche se in tempi di rinunce, è un bel grattacapo. Ma negli Stati Uniti, dove dietro ogni crisi nasce un business, qualcuno ha inventato un servizio online originale: regali in affitto.

Con il Natale 2011 alle porte sta avendo un grande successo il sito Toygaroo, figlio della crisi economica. Il principio è semplice: invece di acquistare tutto quanto, spesso per accontentare i bambini che poi quel giocattolo dopo poche settimane non lo guarderanno più, si affitano i giocattoli per una cifra fissa, e poi si restituiscono.

L’idea è venuta a Paul Reinsmith e a sua moglie Pam, che da Boston hanno cominciato a realizzare il “Netflix dei giocattoli”. Secondo un determinato piano tariffario, la famiglia che paga il noleggio, si trova a domicilio una serie di giocattoli per uno o due mesi, poi dovranno essere restituiti e sostituiti con altri. Il risultato è una camera dei giochi sempre aggiornata senza accumulo di spese.

Con 25 dollari si possono avere 4 giocattoli molto richiesti dai più piccoli, per un valore di 112 dollari. E se proprio il bambino vuole tenersi uno di questi anche dopo averci giocato un po’, i genitori possono acquistarlo a un prezzo scontato.

Il sito presenta una galleria di giocattoli, catalogati per età o caratteristiche, che ha il pregio di essere una selezione intelligente che prende il meglio delle varie marche e quindi soddisfa meglio l’esigenza di genitori che non hanno molto tempo, e spesso nei centri specializzati si scontrano con politiche di esclusiva o di marketing. Inoltre, un blog fornisce anche indicazioni utili per l’uso di questi giochi in famiglia e altre informazioni.

Questa piccola azienda familiare ha pensato a tutto, compreso l’igiene: i giocattoli vengono tutti disinfettati e ri-sigillati prima di ogni spedizione, ma quel che attira i genitori sono soprattutto la comodità dell’acquisto online – dato che tutti i più grandi centri commerciali ne hanno uno – e la possibilità di restituirli.

E se qualcuno pensasse di farlo anche in Italia? Probabilmente comincerebbe ad avere successo, visto che a oggi ci si è limitati alle rate.

Fonte: Toygaroo