Natale: campanelle colorate, fiocchi rossi e luci scintillanti. Il Natale è arrivato e con lui anche i parenti che, inevitabilmente, non si incontrano mai, spesso proprio per via del disinteresse di mantenere i rapporti nel quotidiano: insomma, sono i famosi “parenti serpenti”.

La tavola, a Natale, diventa insolitamente lunga, con piatti, piattini, posate e bicchieri vari, che talvolta non si ricordava neanche di avere in casa. Da quando ci si siederà, poi, si inizierà a mangiare per un tempo che sembrerà infinito, rispetto ai veloci pasti di tutti i giorni.

Quali sono i modi per sopravvivere alle feste in famiglia? In che modo provare a rendere interessante l’ennesimo pranzo di Natale o la cena di Vigilia in una casa che rimbomba di tantissime voci? Ecco 5 tecniche che permetteranno a tutti di trascorrere serenamente il Natale.

  1. La tecnica “Càpita”. Molto indicata per persone che stanno passando un periodo un po’ particolare della loro vita, questa tecnica prevede di armarsi di sorrisi di circostanza e di voce calda ed avvolgente, con la quale parlare di ciò che sta capitando, mostrando al mondo il proprio “disinteresse” nei confronti della propria situazione. Ripetendo più volte il mantra “càpita“, si potrà uscire illesi dal pranzo di Natale e divincolarsi dall’essere protagonisti delle conversazioni natalizie.
  2. La tecnica “Caspita”. Adatta per tutti coloro che non hanno alcuna voglia di parlare di se stessi con parenti che non si conoscono neanche, la tecnica “caspita” prevede di fingere di essere sorpresi di ogni singola affermazione che viene fatta, con tanto di sorrisi e di risate sparse durante i discorsi. In questo modo gli interlocutori si sentiranno protagonisti delle conversazioni.
  3. La tecnica “Fantasia”. Questa tecnica, perfetta per il Natale e non solo, implica la presa di coscienza che le persone che si incontreranno durante il pranzo non si vedranno più. per tal motivo, l’atteggiamento da adottare sarà quello di fantasticare con la mente e di inventarsi una vita diversa. L’obiettivo di questa tecnica è quello di far sorridere chi ci circonda, magari facendogli percepire il livello ironico di ogni accadimento. Questo perché le persone che si incontreranno hanno bisogno di emozioni e di leggerezza. Insomma, se non si può scappare, perché non diventare il protagonista del Natale?
  4. La tecnica “Lavoro”. Per coloro che non amano particolarmente il Natale ed il clima che si istaura in quella giornata, la soluzione può essere quella di far ricadere la colpa della propria assenza sul lavoro. Ciò non significa non pranzare con i parenti, ma avere la libertà di poter fuggire in qualsiasi momento da domande scomode e da situazioni poco piacevoli da vivere.
  5. La tecnica “Devo farlo”. L’ultima tecnica, la più scontata, si basa su un principio fondamentale: la rassegnazione. Vivere il Natale non è solo stare a quel tavolo con persone che non si vedranno mai più, ma per condividere momenti piacevoli con i propri genitori, con fratelli e sorelle, ricostruendo il clima fanciullesco che caratterizza questa festa. In sintesi, il “devo farlo” deve trasformarsi in “voglio farlo”, facendo sì che questa festa sia memorabile (quantomento, fino al prossimo anno).