Astenersi dal consumo di alcol in gravidanza è l’unico modo possibile per garantire la salute del feto: questo il monito dei ginecologi italiani, riuniti nella campagna di sensibilizzazione contro il consumo di alcolici durante la gestazione, una pratica più diffusa di quanto si pensi soprattutto nelle giovani donne.

L’alcol in gravidanza nuoce al bimbo, pertanto “Se aspetti un bambino, l’alcol può attendere”. Questo è lo slogan scelto da Sigo (Società italiana di ginecologia e ostetricia) e Assobirra per lanciare la campagna informativa avviata l’8 marzo. Un messaggio chiaro che si rivolge soprattutto alle future mamme under 30, secondo i report diffusi dalle associazioni sempre meno propense ad abbandonare uno stile di vita malsano e potenzialmente dannoso per il nascituro.

I dati di Assobirra parlano chiaro: 8 donne su 10 non rinunciano all’alcol in gravidanza, e il 17 per cento ne limita il consumo senza tuttavia eliminarlo completamente. E ancora, il 12 per cento delle donne tra i 18 e i 24 anni assume bevande alcoliche durante tutti i nove mesi, inconsapevole dei possibili rischi che vanno dal ritardo mentale ai deficit di crescita, fino alla sindrome feto-alcolica.

Non esistono, tuttavia, soglie di consumo accertate che possano definire meglio in che modo e in quali quantità l’alcol può nuocere al feto, pertanto è preferibile abolire completamente questa abitudine. Secondo Nicola Surico, presidente della Sigo, le donne italiane non sono consapevoli dei danni causati dagli alcolici assunti in gravidanza e, soprattutto, non credono che cambiare lo stile di vita sia fondamentale per la propria salute e quella del piccolo.

«In Italia i dati di incidenza della sindrome feto-alcolica sono superiori rispetto alla media mondiale. A fronte di una media mondiale pari a 0,7 neonati con sindrome feto-alcolica su mille, nel nostro Paese si sale a 3,7-8,8 ogni mille. Molte donne non capiscono quali rischi può causare l’alcol in gravidanza. Bere quando si aspetta un bambino può provocare danni cerebrali e problemi morfologici, perché l’alcol induce lo stress ossidativo dei radicali liberi. Ci sono comportamenti sbagliati e non responsabili come ad esempio quello degli aperitivi e degli ‘apericena’. Quando si è in gravidanza bisogna cambiare stili di vita.»