Nina Zilli è stata querelata dallo IULM. La colpa della cantante, da poco comparsa sul palco di Sanremo con il brano “Per sempre”, sarebbe quella di aver denigrato pubblicamente il titolo di studio da lei conseguito presso l’università milanese di Lingue e Comunicazione.

La frase di Nina Zilli incriminata è quella pubblicata da Vanity Fair in un’intervista, in cui la cantante, riferendosi al proprio corso di laurea in Relazioni Pubbliche con specializzazione in Consumi e Pubblicità, l’ha così sintetizzato:

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«È in pratica aria fritta, o come dico io, “stronzologia”»

Niente di diverso da quanto devono avere affermato molti altri studenti al completamento del proprio percorso di studi, magari frustrati dalla mancanza di corrispondenza tra quanto letto sui libri e la realtà del mondo del lavoro. Ma il Rettore dello IULM Giovanni Puglisi non sembra aver preso l’affermazione alla leggera, e ha immediatamente fatto pubblicare sul sito dell’Università, una nota ufficiale a riguardo:

«Il 15 febbraio scorso (data di copertina) il settimanale Vanity Fair, all’interno di un articolo a firma del giornalista Andrea Scarpa, pubblicò una lunga intervista rilasciata dalla signora Maria Chiara Fraschetta, in arte Nina Zilli, di professione cantante, in quei giorni in procinto di esibirsi sul palcoscenico del Festival di Sanremo»

Nella nota, il Rettore annuncia persino una querela alla cantante e al settimanale:

«Nel rammaricarsi che la signora Fraschetta giudichi inutili (“aria fritta”) i suoi studi accademici e denigri il titolo di studio da lei conseguito il Rettore, professor Giovanni Puglisi, rende noto che l’Università IULM, ritenendosi parte offesa, ha deciso di sporgere querela per tali infamanti affermazioni nei confronti della stessa signora Fraschetta».

Se è vero che le parole della cantante sono state particolarmente sarcastiche, è da annotare che la cattiva spendibilità reale dei corsi di studio proposti dalle università italiane è uno dei temi più rilevanti nella discussione sulla crescita del paese. Nell’attesa dell’evolversi della vicenda, a Nina Zilli potrebbe quindi giungere la solidarietà di altri ex studenti universitari, che hanno fatto i conti con la realtà del mondo del lavoro.

Fonte: Tgcom24