Seppur di diffusione recente, il Wall System o Parete Attrezzata è, oggi più che mai, la scelta più conveniente e funzionale per utilizzare al meglio gli spazi della casa. Per pareti attrezzate si intendono le scelte di design capaci di integrare, in un’unica struttura modulare e modulabile, ciò che prima era fatto da più complementi di arredo per consentire l’ottimizzazione degli spazi e l’ariosità degli ambienti. Per essere più concreti, i saloni delle nonne erano caratterizzati, oltre che dal divano e dalla poltrona, anche da un mobile per la televisione, una libreria per tenere i volumi acquistati durante l’anno e una credenza nella quale riporre il servizio che, la domenica, accoglieva piatti tradizionali. La parete attrezzata non fa niente più che raccogliere mobile, libreria e scaffale in un unico elemento.

Benché possa sembrare una cosa scontata per chi si trova a disegnare la propria casa, quando furono realizzati i primi esemplari fu una vera e propria rivoluzione dell’interior design. Eppure, per quanto di uso comune il ricorso a questa tecnica di arredamento, in pochi ne conoscono i veri segreti.

Per questo ecco tre consigli che consentono di rendere unica la personalizzazione degli spazi intimi.

  1. Primo consiglio: prendete un foglio di carta e disegnate. Non importa se il foglio è bianco, a righe, a quadri o un post-it, quello che servirà è appuntare, con attenzione, le funzioni che dovrà svolgere la parete. Molte delle soluzioni standard offrono la possibilità di posizionare la TV, l’impianto acustico, i libri e l’oggettistica. Ciò, però, non vi deve persuadere: le opportunità sono infinite, come ad esempio un piccolo frigo bar nel quale mettere in fresco il prosecco da stappare per le occasioni migliori; ed ancora, è possibile arricchire la parete attrezzata con un camino a pellet che infonda calore in tutta la sala. Insomma, all’inizio potete lasciar correre liberamente la fantasia.
  2. Secondo consiglio: le dimensioni non contano. Ebbene sì, per una volta si può urlare a gran voce questa frase. Il perché è presto spiegato: per rendere la parete più funzionale possibile, invece di puntare sull’estensione dell’elemento di arredamento, si può optare per soluzioni che riducano gli sprechi di spazio e i punti morti. Un suggerimento potrebbe essere di rendere lo spazio televisione a scomparsa scorrevole, che si nasconde alle spalle di una seconda libreria, che sparisce quando inizierà la serie televisiva del momento. Inoltre, dettaglio da non sottovalutare, è l’accortezza nei confronti della coerenza stilistica della casa: qualora è stato scelto un design minimal ed essenziale per l’intera abitazione, il consiglio è quello di puntare su un design dalle linee pulite e dalle forme squadrate, che rispetti la parete e non la appesantisca; se, invece, lo stile è ricco e colorato, la scelta ricadrà su una parete più voluminosa e ariosa, che consenta di dare visibilità all’oggettistica unica della dimora. Importantissimo, in questa fase, sapere che potrete sviluppare la modularità degli arredamenti tanto in verticale, quanto in orizzontale, consentendo una maggiore fruibilità degli spazi e delle eventuali imperfezioni della casa.
  3. Terzo consiglio: i dettagli contano molto. Potrebbe capitare di realizzare la parete attrezzata dopo aver arredato la casa: in questo caso, la parola d’ordine da tenere bene a mente è coerenza. Infatti sbagliare gli accostamenti di colore, piuttosto che di forme (ad esempio, nella sala tutto rievoca la morbidezza del cerchio? Decidete di attrezzare la parete con linee morbide che non cozzino con lo spazio circostante), porta a un vero e proprio disastro visivo ed emozionale. Per evitare di commettere grandi errori, il primo dettaglio è il materiale: non abbiate fretta, ne tantomeno paura, di scegliere il tipo di composizione scelta per la parete. La rosa dei materiali è infinita, dal cartongesso e la resina all’intramontabile legno, passando per il metallo, fino ad arrivare al vetro (rigidamente temperato, per ridurre il numero di tagli in caso si infranga). Il secondo dettaglio da non sottovalutare è la disposizione delle utilità: se ci sono bambini in casa e si desidera che non abbiano facile accesso alla tv, si può decidere di posizionare la televisione più alta, con sotto una libreria. Così, se preferite avere rapido accesso alle stoviglie domenicali, potrete inserire un vano ad altezza busto nel quale riporre i piatti e i bicchieri senza molti sforzi.

Le soluzioni sono tante e variegate, se non infinite. Non resta che prendere una matita in mano, armarsi di cataloghi, di pc – e, perché no, del consiglio dell’interior designer – e di tanta creatività per rendere unici tutti gli spazi della casa perché i consigli non valgono solo per le stanze da giorno, ma per tutti gli spazi che volete rinnovare.