La crisi ha contrassegnato le festività pasquali del 2012, facendo registrare una forte diminuzione nelle vendite di uova e di colombe.

Ma, nonostante questo, la Coldiretti parla di due chili in più per tutti coloro che hanno passato i giorni scorsi seduti a tavola con amici e parenti.

Oltre al cibo, hanno contribuito all’aumento del peso le cattive condizioni meteorologiche che hanno impedito le classiche scampagnate e le gite fuori porta. Otto italiani si dieci sono rimasti a casa, i rimanenti hanno riempito gli agriturismi a discapito dei ristoranti.

La crisi ha influito, ma gli italiani non hanno certo rinunciato alla buona cucina: un menù all’insegna della tradizione, che ha comportato l’assunzione di circa 6000 calorie procapite, circa il triplo di quelle consigliate per una dieta sana ed equilibrata.

Si parte già dalla colazione, in cui uova sode e salame apportano, da sole, già un migliaio di calorie. Alle quali se ne aggiungono altre 300 se li si accompagna con casatiello o con la pizza ripiena.

A pranzo, poi, tra lasagne, agnello, colomba e uovo di cioccolato, che sono solo una parte delle pietanze che sono state servite nelle tavole italiane, si va ben oltre le 2000 calorie. Con un solo bicchiere di spumante, poi, arriviamo a quota 2300.

Questi i cibi complici dei due chili che hanno preso gli italiani in soli tre giorni, che vanno a vanificare tutti gli sforzi fatti per preparasi alla prova costume.