Con una superficie di 17 milioni di km quadrati, è facile capire perché il patrimonio culinario della Russia sia difficile da definire in modo univoco. A seconda della regione in cui ci si trova, il tipo di cucina e i piatti tipici possono infatti presentare differenze notevoli.

Ci sono però alcuni piatti che vengono consumati in tutto il continente, seppur in modi e varianti diverse. Vediamo quali sono i piatti tradizionali della cucina russa e qualche idea sul come prepararli.

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Il borscht è un piatto diffuso in moltissime regioni dell’est, e anche la cucina russa presenta la sua variante. È una zuppa dal colore rosso e brillante, preparata con barbabietole, l’ingrediente principale, carne, cavolo e in alcune versioni anche con le patate. Nella tradizione russa il borscht viene condito con panna acida, chiamata anche smetana.

Altra zuppa molto diffusa nella cucina russa è la okróshka, un tipo di zuppa fredda preparata con cetrioli, cipolle, patate, uova e carne. Il condimento tipico di questo piatto è la panna acida, e viene prevalentemente servito nei mesi estivi per il suo sapore pungente e molto rinfrescante.

Dall’aspetto simile a quelli nostrani, i pelmeni sono dei ravioli dalla pasta a base di farina, uova e, a volte, anche latte, dalla farcitura a base di carne di uno o più tipi. Il condimento dei pelmeni è usualmente il burro, ma possono essere consumati anche conditi con creme acide a base di aceto o senape o con la classica smetana.

Spesso serviti come antipasto o come sostituto del pane, i vatrushki sono dei dischetti simili a delle focaccine e sono ripieni di ricotta. Preparati con farina, burro, uova, sale e lievito, vengono modellati in modo da ottenere la forma di tante piccole scodelle e, appena prima di essere infornati, vengono riempiti con la ricotta, amalgamata a panna, zucchero e uova.

Simili a delle crepes un po’ più piccole e soffici del normale, i blinis sono delle frittelle preparate con uova, farina, latte e panna. Vengono di soliti serviti come accompagnamento a caviale e creme a base di pesce.

Rimanendo in tema di prodotti da forno, i pirozhki sono delle focaccine molto diffuse in Russia, che possono essere farcite in molti modi diversi. Possono essere sia dolci – riempite con conserve di frutta – oppure salate, con formaggio, verdure, carne o pesce. A seconda della farcitura, quindi, possono essere consumate come un dolce o durante il pasto come sostitutivi del pane.

I Russian tea cakes sono oggigiorno diffusi in molte parti del mondo, ma la loro origine è senza dubbio russa. Sono delle palline dolci preparate con nocciole, farina, acqua e burro, rivestite di zucchero a velo quando sono ancora calde e una seconda volta quando sono ormai fredde. Come suggerisce il nome stesso, erano i dolci più diffusi durante il rito del tè pomeridiano.

Infine, una delle torte tradizionali della cucina russa: la paska viene solitamente consumata in primavera durante le festività pasquali, ed è un dolce che viene servito molto freddo. Si prepara con formaggio fresco, panna, burro, zucchero e dell’uvetta o dei canditi per guarnire il tutto una volta pronto. L’impasto viene versato in una ciotola a forma di mezzo cono, e poi lasciato riposare in frigo per ben 24 ore. Al termine del raffreddamento viene solitamente guarnito con i canditi e subito servito.

Fonte: Cook around.