Quattro film girati in nove anni, 3.68 miliardi di dollari incassati al box office e 20 milioni di fan sparsi in tutto il mondo. Sono questi gli impressionanti numeri della saga de “I Pirati dei Caraibi“, un successo targato Disney che nel corso degli anni ha saputo coinvolgere ed emozionare sempre più adulti e bambini.

Effetti speciali all’avanguardia si mescolano a scenari da sogno che ricordano i famosi cicli di romanzi di Emilio Salgari, uniti all’ironia e al fascino di un geniale Johnny Depp nei panni di un pirata tutto particolare: il capitano Jack Sparrow, comandante della Perla Nera, dotato di un senso dell’umorismo acuto e pungente.

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Nata dall’ingegno di Ted Elliot, uno dei più famosi e premiati sceneggiatori statunitensi, la saga dei “Pirati dei Caraibi” ha riportato in auge il tema della pirateria in una chiave ironica e divertente, di puro intrattenimento. Era infatti dai tempi di “Hook – Capitan Uncino (1991)” che non si vedevano più pirati rivolti ad un grande pubblico di adulti e bambini.

I motivi del successo di questa saga, che si avvia verso il quinto capitolo, sono da ricercare nella grande capacità interpretativa degli attori e nella caratterizzazione minuziosa dei personaggi: lo squinternato Jack Sparrow, pirata dai modi bruschi ma dal cuore tenero, la fiera e coraggiosa Elizabeth Swann (Keira Knightley), l’idealista Will Turner (Orlando Bloom), senza dimenticare gli antagonisti: il crudele – ma non troppo – pirata Barbossa (Geoffrey Rush), Davy Jones (Bill Nighy) capitano dell’Olandese Volante, la dea Calipso (Naomie Harris) e nel quarto capitolo lo spietato corsaro Barbanera (Ian McShane), padre di Angelica, interpretata da Penelope Cruz.

Parte fondamentale nel successo della saga sono stati gli effetti speciali, che hanno reso in modo più che veritiero l’aspetto spaventoso di Davy Jones e la sua ciurma di mostri, la dea Calipso e le sirene del quarto episodio.

Ripercorriamo insieme i quattro episodi di cui saga si compone. Ne “La Maledizione della Prima Luna” (2003) i riflettori sono puntati sulla storia d’amore tra Elizabeth Swann-Will Turner e sui tentativi disperati del capitano Jack Sparrow di impadronirsi delle sua amata nave, la Perla Nera. Il tutto, mentre Barbossa cerca di spezzare la maledizione che ha colpito lui e tutta la sua ciurma a seguito del furto di un forziere d’oro.

Ne “La Maledizione del Forziere Fantasma” (2006), Jack Sparrow si trova alle prese con Davy Jones, con il quale ha un debito d’onore che potrebbe costringerlo a passare il resto dell’eternità schiavo e dannato nell’altro mondo. Ed è proprio così che va a finire questo secondo capitolo della saga, seguito a breve distanza da “Ai Confini del Mondo” (2007), in cui Elizabeth, Will e Barbossa si avventurano a Singapore alla ricerca delle Mappe dei Confini del Mondo per cercare di salvare Jack.

Ma l’epilogo non è dei migliori per il nostro Will Turner, che alla fine del film si trova condannato a passare dieci anni in mare prima di poter fare ritorno per un giorno soltanto a terra, mentre Jack – scaltro come sempre – è riuscito a mettere le mani sulle tanto agognate Mappe, pronto ad una nuova avventura.

Il quarto capitolo – “Oltre i Confini del Mare” (2011) – è incentrato sulla ricerca della Fonte della Vera Giovinezza. In questo quarto film della saga mancano sia Orlando Bloom che Keira Knightley, sostituiti – ma in ruoli completamente diversi – dall’affascinante Penelope Cruz e da Sam Caflin nel ruolo di Philip, il bel missionario che finisce con l’innamorarsi di una sirena.

Nonostante le aspettative negative, il quarto episodio ha guadagnato delle cifre record, entrando nella storia dei film di maggiore incasso della storia del cinema, avendo già superato il miliardo di dollari.

E il successo di questa saga non sembra destinato a fermarsi tanto presto. È infatti stato reso noto che verrà realizzato un quinto film in cui, ovviamente, il capitano Jack Sparrow sarà l’indiscusso protagonista.