Secondo uno studio dalla Johns Hopkins University, le donne che sviluppano una propensione al dominio, dal punto di vista sociale, familiare e lavorativo, al contempo praticherebbero poco sesso. Sembra la solita leggenda popolare che maschera un atteggiamento sessista nei confronti delle donne di potere, eppure pare sia tutto vero: poco {#sesso} per le donne dominati.

Il sondaggio è stato effettuato su di un gruppo misto di donne, in particolare provenienti dall’Africa, le quali hanno confermato che una maggiore capacità decisionale in famiglia equivale a una minore condivisione dell’intimità con il proprio uomo. Molto probabile quindi che il compagno si senta inconsciamente minacciato da questo potere femminile, oppure a disagio nei confronti di una compagna sulla carta troppo autoritaria.

In questi casi il ruolo lavorativo può incidere sul ménage familiare, molti gli uomini che si sentono inferiori o inadeguati rispetto ad una compagna che riveste un compito di capo o manager. Un’impostazione mentale condizionata dall’errata informazione che la società instilla e mostra attraverso i media. Non a caso in quei paesi dove il ruolo della donna è al pari di quello dell’uomo, a prescindere dall’aspetto economico, non vi è squilibrio fuori e dentro al letto.

Le donne dominati rischiano di fare poco sesso più per la sensazione di incompletezza che i maschi si portano dietro da sempre, incapaci di incentivare e sostenere le loro compagne, che per una reale propensione al dominio. Inadeguati ad un ruolo di comprimari ma sempre vittime della competizione sociale che li vuole ai vertici, anche in questo 2011, i maschi vivono male il legame di coppia preferendo il tradimento.

Fonte: The Huffingtonpost