Proposta di matrimonio. Immaginate la scena: lui (notoriamente incapace anche di montare una bicicletta) si presenta fuori dal vostro ufficio in groppa a un cavallo bianco e completamente vestito d’azzurro, e mentre in cielo i fuochi d’artificio disegnano un cuore, si inginocchia con tutto il destriero e fa la fatidica domanda: “vuoi sposarmi?“. E voi, che giusto due giorni prima stavate pensando di prendervi una pausa da lui, davanti a telecamere, colleghi, amici e familiari invitati per l’occasione, non potete fare altro che guardare tutti con aria imbarazzata, fingere letizia a tutto spiano e dire un sì a mezza bocca; piangendo poi, non certo per la felicità. Finiremo tutte così???

Perché c’è una tendenza nell’aria: è il mestiere del futuro prossimo, quello del “professional proposal planner“, un altro modo per chiamare un organizzatore di eventi che tuttavia tratta occasioni piuttosto speciali, le proposte di matrimonio appunto.

Bè se ci pensiamo bene, l’idea di dare tanta importanza al momento della proposta non è poi così moderna, anzi; tuttavia quella che sta dilagando a macchia d’olio è una concezione del tutto contemporanea della cosa (le proposte di oggi non si fanno di certo ai padri della futura sposa!), il che non so se sia un bene o un male.

Ho passato diversi anni a scrivere in merito a varie proposte di matrimonio filmate e diffuse su internet e social: talvolta divertenti, talvolta spettacolari, talvolta disastrose; ma comunque romantiche e sicuramente particolari. E, fino a qualche tempo fa, divulgarle in Rete era ancora qualcosa di “strano” e inusuale.

Evidentemente le visualizzazioni di tali momenti sono aumentate in modo esponenziale, a tal punto da far diventare il momento più atteso dalle donne-principesse di tutto il mondo, una sorta di business che promette sfavillanti scintille, memore del successo ottenuto dal wedding planning.

E così anche la proposta di matrimonio, forse l’unica fase del lungo evento denominato “wedding” ad essere rimasta genuina, spontanea e low-cost (se non fosse per l’anello), si trasforma in realtà in una banale mercificazione dei sentimenti. Starò esagerando?!?

Galleria di immagini: Kate Middleton e William matrimonio: le immagini del grande giorno

Eppure questa commercializzazione a tutti i costi, questa spettacolarizzazione dell’intimo ormai così usuale, mi provoca reazioni contrastanti. Senza contare che dal business al programma tv è un attimo (gli spot in merito già si sprecano).

Così fra denaro e romanticismo, ci ritroveremo tutti (e tutte perchè ebbene sì, della concezione moderna della proposta di matrimonio fa parte anche la scelta femminile di fare il “primo passo”) con un dubbio decisamente amletico: meglio trovare un’idea originale per chiederle/gli di sposarmi (ma perdere tempo, energia, risorse ormai troppo preziose), oppure delegare un’agenzia per non sforzare più nemmeno l’immaginazione (ma perderne in spontaneità e rischiare un bel no davanti a tutti)?!?!

(Foto by InfoPhoto)