La pubalgia è una patologia che si manifesta soprattutto con l’avvertimento di un dolore in alcune zone ben specifiche del corpo. Si tratta soprattutto di zona pubica, inguine e parte interna della coscia. È molto difficile poter capire con certezza quali siano le cause scatenanti della pubalgia perché essa potrebbe essere provocata da oltre settanta cause (fra quelle conosciute). Ad ogni modo, però, le cause scatenanti più note e più frequenti si riducono a tre casistiche:

  1. movimenti che provocano una forte tensione a livello di muscolatura addominale
  2. microtraumi ripetuti ai muscoli adduttori della coscia e ai muscoli addominali, che fanno poi avvertire dolore nella zona pubica
  3. microtraumi provocati dai muscoli adduttori, che si allungano in modo non bilanciato con l’altro arto, fino a creare un cedimento

In tutti i casi in precedenza elencati, la pubalgia inizia ad originarsi nella zona pubica, facendo poi avvertire il dolore sulla parte anteriore della coscia e spesso sulla parte posteriore del pube. I sintomi principali che si avvertono possono essere tre:

  • sensazione d’incompleto svuotamento della vescica dopo aver urinato
  • tenesmo vescicale
  • dolore quando ci si risveglia oppure quando si inizia a fare attività fisica

Pubalgia: gli esercizi da fare

Una volta diagnosticata da un medico, la pubalgia si cura soprattutto stando a riposo e assumendo degli antinfiammatori. La pubalgia può essere curata anche eseguendo degli esercizi, sotto la supervisione di un fisioterapista (oppure con la crioterapia). Essi, solitamente, sono:

  • camminata sul tapis roulant
  • stretching per l’allungamento dei muscoli
  • alcune posizioni dello Yoga (come quella della farfalla, che si effettua stando sedute, con la schiena dritta, le gambe piegate, con i piedi a contatto tra loro, le caviglie che vengono tenute dalle mani e i talloni che toccano a terra. In questa posizione iniziale si fanno poi muovere le ginocchia: il movimento deve simulare quello del battito d’ali di una farfalla)
  • allenamento propriocettivo su cuscini propriocettivi in varie posizioni statiche, passando in seguito a situazioni dinamiche
  • esercizi di riequilibrio della muscolatura delle gambe impiegando elastici

Pubalgia: i rimedi

Fermo restando che la pubalgia dovrebbe essere diagnosticata e trattata da un medico, vi sono alcuni rimedi che si possono mettere in pratica quando si soffre di questa patologia. Il dolore, ad esempio, può essere attenuato stando a riposo, mettendo del ghiaccio sopra la zona interessata oppure fasciando l’inguine subito dopo aver avvertito uno strappo muscolare. Quest’ultimo può essere evitato effettuando alcuni minuti di stretching prima di partire con l’attività sportiva (ma anche al termine di essa).

Fra i prodotti naturali che invece possono svolgere una funzione antinfiammatoria vi sono lo zenzero, la curcuma, l’arnica montana oppure l’artiglio del diavolo. Questi possono essere consumati per via orale oppure applicati come pomate da massaggiare sulla zona interessata dal dolore.