Voglia di gravidanza e desiderio allargare la famiglia diventando genitori. La maggior parte delle coppie si trova prima o poi in questo punto del percorso di vita insieme, ma oltre alle difficoltà che spesso si verificano quando si cerca di concepire un figlio, bisogna fare i conti anche con le spese della gestazione.

Quanto cosa una gravidanza? Il percorso dal concepimento fino al parto ha un costo, senza dubbio, e questo può variare a seconda delle condizioni di salute di futura mamma e feto, e anche dalla regione di residenza. Per farci un’idea prendiamo in considerazione alcuni dati che riguardano la città di Roma, resi noti dall’Associazione Avvocato del Cittadino.

Una gravidanza può costare anche 4000 euro, denaro speso solo per i controlli medici e specialistici effettuati nel corso dei nove mesi di gestazione. Certo, secondo quanto previsto dal Sistema Sanitario Nazionale le donne in gravidanza possono sottoporsi gratuitamente ai controlli di routine esenti da ticket, ma la maggior parte delle volte è necessario avere un pizzico di fortuna per evitare liste di attesa interminabili, e sempre più donne scelgono di rivolgersi a un ginecologo privato per essere seguite fino al parto.

Succede spesso, tuttavia, che il medico privato prescriva esami e screening diagnostici in più rispetto a quelli previsti dal SSN, senza dubbio utili a rassicurare le future mamme e ad avere diagnosi approfondite per quanto riguarda, ad esempio, la presenza di malattie genetiche o malformazioni dl feto, ma inevitabilmente a pagamento.

Per quanto riguarda le ecografie in gravidanza, ad esempio, il SSN prevede tre controlli gratuiti prenotabili presso le strutture pubbliche, ma non è raro sentirsi dire che la prima data disponibile non corrisponde al mese di gestazione nel quale l’ecografia dovrebbe essere effettuata. Per una visita privata dal ginecologo, che in media richiede un controllo a mese fino al parto, si può spendere fino a 100 euro, ai quali si aggiungono i costi delle analisi prescritte in più rispetto a quelle di routine.

Quando di parla di screening prenatali come l’amniocentesi, poi, le cifre salgono ancora e possono sfiorare anche i 1200 euro, anche se in questo caso non si tratta di un esame obbligatorio e la possibilità di effettuarlo gratuitamente è prevista solo in alcuni casi secondo le nuove regole stabilite recentemente.

Diverso è il caso delle gravidanze a rischio, che se certificate sono caratterizzate da normative particolari e generalmente non sono previsti costi per i controlli: anche in questo caso, tuttavia, sembra che non tutte le gestazioni considerate a rischio lo siano effettivamente.

Fonte: RomaOggi