Dopo l’acclamato “The Wrestler”, l’ultimo lungometraggio del regista Darren Aronofsky, “Black Swan“, ci conduce all’interno del viscerale mondo del balletto insieme a Natalie Portman, Vicent Cassell e Mila Kunis. oneCinema ha avuto l’occasione di vedere il film in anteprima durante la serata d’apertura della 67° mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia: ecco la recensione.

Nina è una giovane ragazza la cui unica ragione di vita è rappresentata dalla danza e dalla ricerca della perfezione professionale. L’occasione per la ballerina di crescere artisticamente e imporre il suo nome nel mondo del balletto, arriva quando Thomas Leroy, il direttore artistico di un’importante compagnia newyorkese, decide di sostituire la sua prima ballerina con Nina per la prima stagionale de “Il lago dei Cigni“. La nuova interprete è un cigno bianco praticamente perfetto, ma la sua eccessiva morigeratezza le impedisce di abbandonarsi completamente alla forza oscura del cigno nero, un ruolo al quale la collega Lily, più inesperta, ma sensuale, riesce ad avvicinarsi con maggior disinvoltura, minacciando così la posizione di Nina all’interno della rappresentazione. Davanti a questa minaccia la protagonista inizierà un viaggio alla ricerca del suo lato oscuro.

In “Black Swan”, Darren Aronofsky torna a lavorare d’astrazione, al servizio di una storia per la maggior parte onirica e delirante, ma riuscendo solo in rarissimi casi a risultare veramente incisivo. Come la sua Nina, infatti, Aronofsky non riesce quasi mai ad abbandonarsi completamente: il combattuto universo interno di Nina, popolato da mostri e da avversari che lei stessa dissemina sul suo percorso, nasce con il compito di traghettare lo spettatore in un universo inquietante e morboso, ma l’eccessivo rigore didascalico e la sceneggiatura scolastica e inconsistente privano un buon soggetto della sua carta vincente, l’originalità.

Il film quindi arranca all’interno di una confezione un po’ troppo prevedibile, ma allo stesso tempo si avvale di un cast in stato di grazia e di un finale che, per quanto scontato, nella sua esecuzione riscatta la pellicola da una completa apatia. L’esibizione de “Il lago dei Cigni”, infatti, è l’unico momento del film in cui Aronofsky riesce a tenere con se il pubblico, grazie anche all’interpretazione di Natalie Portman così intensa da rimanere impressa nella memoria.

“Perché vuoi ballare?” – “Perché uno vuole vivere?”. I cinefili più attenti avranno sicuramente riconosciuto il dialogo simbolo di “Scarpette Rosse” di Michael Powell ed Emeric Pressburger, celebre melodramma del 1948 e indiscusso capolavoro incentrato sul balletto. Probabilmente il regista di “Requiem for a dream” avrebbe voluto ambire a un risultato simile, ma “Red Shoes” è un’altra storia. Un altro film.

Di seguito il trailer internazionale e la gallery di “Black Swan”, in uscita l’11 marzo 2011.