Figli delle stelle” è una commedia tragicomica diretta da Lucio Pellegrini (“E allora mambo!”, “Tandem”), con Pierfrancesco Favino, Fabio Volo, Giuseppe Battiston, Claudia Pandolfi, Paolo Sassanelli e Giorgio Tirabassi. Il film, che debutta nei cinema oggi 22 ottobre, si ambienta nella Roma degli anni ’80.

In seguito a una morte bianca, un gruppo improvvisato di sequestratori si ritrova a rapire un ministro. Un giovane portuale del nord-est d’Italia (Fabio Volo), un professore precario che lavora in autogrill (Pierfrancesco Favino), uno pseudo rivoluzionario radical-chic (Giuseppe Battiston), un’aspirante giornalista televisiva (Claudia Pandolfi) e un ex galeotto (Paolo Sassanelli), delusi dalla loro vita, vogliono rapirlo per risarcire con il riscatto la donna rimasta vedova.

Invece del ministro, viene rapito per sbaglio un sottosegretario semisconosciuto (Giorgio Tirabassi). Braccati e inseguiti da tutti, il gruppo cercherà rifugio in Valle d’Aosta.

“Figli delle stelle” è una commedia dolce amara che vuole raccontare uno spaccato della società italiana, fragile e insoddisfatto della propria vita che cerca di aggrapparsi a qualche ideale politico per sopravvivere. Così il regista raggruppa emblemi e rappresentanti di ogni livello sociale e culturale della società per descrivere la difficile quotidianità dell’italiano medio.

In realtà i personaggi sono appena accennati e le loro motivazioni restano sconosciute fino alla fine della pellicola. Molte sono poi le critiche al governo e ai potenti, non per cercare una vera riflessione, ma solo per strappare un sorriso allo spettatore.

Nonostante il ritmo della commedia sia buono e la fotografia molto bella, la sceneggiatura zoppica lasciando un primo tempo lento e nebuloso, per ritrovarsi in una seconda parte del film più frizzante.

Il protagonista assoluto è sicuramente Pierfrancesco Favino che con il suo marcato accento umbro riesce a diventare il fulcro di tutta la commedia.

Il film voleva essere una denuncia ironica della nostra società: il risultato invece è solo una semplice commediola a tratti divertente. “Figli delle stelle” è un film senza grandi aspirazioni: il regista Pellegrini avrebbe potuto e dovuto osare di più.