Dopo 12 anni, torna finalmente Bridget Jones, la single pasticciona più famosa del cinema, con un terzo film, Bridget Jones’s Baby. Il ritorno di Bridget segna anche la prima apparizione di Renée Zellweger sul grande schermo da sei anni a questa parte: l’attrice, intervistata dal Daily Mail, ha parlato della nuova pellicola ma anche delle voci sui suoi ritocchi estetici.

Nel terzo capitolo del Diario di Bridget Jones, non mancheranno gli elementi che hanno reso i precedenti film dei cult: triangoli amorosi, complicazioni, mutandoni e momenti imbarazzanti, così come il diario in cui la protagonista riversa tutti i suoi più intimi segreti (anche se questa volta non sarà più in forma cartacea ma su iPad). La novità è che questa volta Bridget Jones è incinta, ma non sa chi è il padre: l’eterno amore Mark Darcy – interpretato come sempre da Colin Firth – o la nuova fiamma Jack Qwant (interpretato dal mai dimenticato Dottor Stranamore di Grey’s Anatomy, Patrick Dempsey).

Una scelta molto difficile, visti anche la bellezza e il fascino dei due contendenti, che anche Renée Zellweger avrebbe difficoltà a fare: “Sia Colin che Patrick erano sul set ogni giorno quindi non ho dovuto scegliere tra loro, ogni giorno a lavoro è stato proprio bello!”, ha rivelato l’attrice. “Ma la cosa divertente di questo film è che stavolta Bridget sta pensando a se stessa seguendo le sue intuizioni, perché ha capito che può trovare la strada per la felicità come lei la intende, invece di preoccuparsi delle pressioni sociali su cosa dovrebbe fare e su come dovrebbe impostare la sua vita”.

“È ironico che questi due signori siano entrambi lì con lei nello stesso momento in cui sta capendo che per lei va bene stare da sola. Ma così è la vita, credo”, ha continuato. Per quanto riguarda la sua scelta di restare lontana dal lavoro, Renée Zellweger ha ammesso di aver avuto bisogno di una pausa dalla carriera per ricaricare le energie e a fare tutto quello che prima non era riuscita a portare avanti. “Volevo mantenere alcune delle promesse che mi ero fatta diversi anni fa. C’è così tanto da imparare nella vita e non hai tempo di apprendere quando fai film uno dietro l’altro perché sei sempre impegnato”.

Nel periodo di pausa, l’attrice ha detto di aver trascorso del tempo con i nipoti, di essere andata in Liberia con un’organizzazione non profit che si occupa di donne. Il ritorno nei panni di Bridget “mi metteva molta paura”, ha dichiarato Renée, “soprattutto perché amo il personaggio e non volevo deludere nessuno. Ma quando ho letto il copione, mi sono ricordata di quanto amassi Bridget, i suoi amici e la sua famiglia, quindi ho dimenticato le mie paure, ed è stata un’esperienza molto felice”.

Parlando dei suoi presunti ritocchi estetici e della sua magrezza, che hanno suscitato numerose critiche dopo che l’attrice si è presentata nel 2014 sul red carpet di Elle magazine, Women In Hollywood Awards, Renée ha smentito di essere ricorsa alla chirurgia e di non aver paura di invecchiare. “Penso che una donna diventi solo più interessante con l’età che avanza. La gioventù e la bellezza superficiale hanno la loro importanza e comprensibilmente vengono celebrate. Ma tutto ciò è effimero, e dura solamente per un momento nella vita”. Proseguendo ha spiegato: “E più diventi matura, non solo invecchi, ma diventi chi devi essere, e diventi la migliore versione di te stessa, e la più interessante. È una bellezza più potente e di valore. Inoltre, non voglio rimanere la stessa! Sono curiosa di quello che può succedere in futuro!”.

Arrivando a 47 anni, Renée Zellweger ha anche capito che per quanto possa diventare più matura e sofisticata, in lei ci sarà sempre un po’ di Bridget Jones. “Sono sempre come Bridget agli eventi pubblici”, ha detto, “c’è sempre qualcosa che non va. Il vestito non cade bene o la cerniera si rompe all’ultimo momento. Oppure la mia scarpa si rompe quando devo andare sul palco a presentare gli Oscar”.