Ruby Rubacuori torna a far parlare di sé. Questa volta, però, non per le sue supposte prestazioni sessuali con il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, bensì per la sua partecipazione nell’ultimo spot di Alfonso Luigi Marra. Quelle che qualche giorno fa apparivano come semplici indiscrezioni, oggi sono diventate realtà: ecco Ruby svestita e succinta nello spot del Labirinto Femminile.

Marra, dopo le critiche ricevute per la scadente recitazione di Manuela Arcuri del precedente spot, ci riprova cavalcando nuovamente l’onda mediatica del tam tam sul Web. Ma, questa volta, non si limita a raccontare la storia dei due innamorati soffocati dallo “strategismo femminile“, bensì attacca la società nel suo complesso.

Galleria di immagini: Caso Ruby Rubacuori - Iris Berardi

“Ora che il regime ha spogliato la società, cerca oggi, come allora, il capro espiatorio. Perché colpevole o no che sia, serve a distogliere dalla necessità di un vero cambiamento. Nel mentre aggredisce i libri di Marra, perché dentro c’è tutto quello che non dobbiamo sapere”.

Questo l’incipit dello spot, arricchito poi da un’accusa spietata nei confronti del sistema bancario che, a quanto pare, sarebbe il male più profondo della società. Così come, peraltro, lo era lo “strategismo” di cui sopra.

Per questa accesa critica alla civiltà, Rudy è quasi nuda in slip e reggiseno, tanto per rimarcare il concetto di “società spogliata” che Marra vuole far emergere nelle sue opere. Difficile, però, comprendere a chi siano rivolte realmente le critiche sul capro espiatorio. Si sta parlando del Premier, accusato per lo scandalo escort, di Marra per l’ilarità generata in Rete dallo spot con la Arcuri o della stessa Ruby, protagonista e contemporaneamente vittima delle presunte prostitute che circondano la politica?

In attesa di ricevere una risposta a queste domande, non resta che guardare lo spot incriminato.