La rosolia in gravidanza è pericolosa e può portare a complicazioni molto gravi. E’ una malattia infettiva che si caratterizza per la comparsa di esantemi su alcune parti del corpo e che colpisce la pelle ed i linfonodi. E’ causata da un virus, denominato rubeovirus, che si trasmette attraverso tosse o starnuti di persone infette ed il suo periodo di incubazione può variare da 16 a 23 giorni.

SINTOMI

  • qualche linea di febbre;
  • rigonfiamento doloroso dei linfonodi situati dietro al collo e dietro le orecchie;
  • eruzione cutanea che provoca rossore in viso.

RISCHI

Nei bambini è generalmente di lieve entità, mentre, se contratta in gravidanza, può provocare la rosolia congenita nel bambino in via di sviluppo, trasmessa attraverso la circolazione sanguigna. Il rischio maggiore ricorre nel periodo antecedente la dodicesima settimana. I bambini infettati prima della loro nascita, potrebbero incorrere in parecchi rischi:

  • ritardo nella crescita;
  • ritardo mentale;
  • cecità;
  • problemi al fegato;
  • problemi alla milza;
  • problemi al midollo osseo;
  • malformazioni al cuore.

PREVENZIONE

Il vaccino non deve essere somministrato ad ogni stadio della gravidanza o in donne che potrebbero rimanere incinta entro un mese dalla data di ricevimento del vaccino. Per tale motivo, se state programmando una gravidanza, assicuratevi di essere immuni alla rosolia attraverso un esame del sangue; qualora non lo foste, dovreste prendere il vaccino almeno un mese prima della gravidanza.

A cura di Jessica Di Giacomo

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