Si russa quando l’aria inspirata non riesce a passare agevolmente attraverso naso e gola. Generalmente sono più gli uomini che le donne a soffrire di questo disturbo del sonno, ma quando a russare rumorosamente è la donna in gravidanza, questo potrebbe segnalare l’eventualità che il neonato nasca sottopeso.

Il russare della mamma, comunque, tende a scomparire con la nascita del pargoletto. Alcuni ricercatori hanno effettuato un piccolo studio su un gruppo di quarantuno donne in stato interessante, di cui dieci avevano episodi di apnea ostruttiva durante il sonno.

Questa ricerca ha evidenziato per quelle donne un effettivo rallentamento dei tassi di crescita del nascituro già nel grembo materno, con l’ulteriore conseguenza di un peso al di sotto della norma alla nascita, oppure di un calo fisiologico dopo il parto pari al 30%.

Tali dati non devono comunque allarmare le gestanti che tendono a russare, poiché hanno il bisogno di essere ulteriormente comprovati e, inoltre, non tutte le donne che russano hanno episodi di apnea. Difatti, come afferma il Dottor Fung che ha presentato, recentemente, la sua ricerca alla Australasian Spleep Conference:

«Ulteriori ricerche sono comunque necessarie per confermare questi risultati, e se ciò avvenisse abbiamo intenzione di indagare ulteriormente nelle popolazioni ad alto rischio e di analizzare anche varie opzioni finalizzate al trattamento».

Le future mamme possono russare per motivi diversi: l’aumento di peso corporeo e il gonfiore hanno come conseguenza la diminuzione della capacità dell’attività polmonare, e l’aumento dei livelli di progesterone causa la conseguente congestione nasale. Per prevenire tale disturbo del sonno le donne in gravidanza potrebbero tentare di dormire sdraiate sul loro fianco per respirare meglio, proteggendosi anche contro il collasso delle vie aeree.

Fonte: Smh