L’attacco di cuore, semplicemente chiamato infarto, ha alla sua base una malattia coronarica. Il cuore è l’organo simbolo della vita e per funzionare al meglio ha bisogno di ossigeno che viene trasmesso dalle arterie coronarie. Nel momento in cui queste ultime risultano ristrette, oppure ostruite, vi è un minor flusso sanguigno e la conseguente formazione di coagulo. Il cuore ne risente non ricevendo adeguatamente il sangue e si va incontro all’infarto.

I segnali che possono far scattare l’allarme infarto nelle donne sono diversi e possono essere confusi o, peggio, sottovalutati; in particolare si segnalano dolore al torace, bruciore o pressione al centro del petto che può durare pochi minuti o smettere per poi riprendere, senso di oppressione, dolore alle braccia, alla schiena, al collo, alla mandibola, allo stomaco, mancanza di respiro non per forza associata al dolore al petto, vertigini, svenimenti, nausea e vomito o sudori freddi. A questi si annoverano l’ansia, la stanchezza eccessiva o la debolezza senza una spiegazione precisa.

I fattori di rischio sono, senza alcun dubbio: il fumo, i valori alti di colesterolo, la pressione alta, il diabete, l’età avanzata – con particolare riguardo alle donne che hanno superato la menopausa – l’obesità, la vita sedentaria, la sindrome metabolica, la presenza di valori alti di omocisteina e della proteina C-reattiva, le complicazioni durante la gravidanza e le malattie autoimmuni sistemiche come lupus e artrite reumatoide. Chiarito questo punto, bisogna curare l’aspetto della prevenzione.

Perciò, per ridurre il rischio di sviluppare malattie cardiache si deve smettere di fumare e di bere alcolici, abbassare la pressione avvicinandola ai valori standard (120/80), raggiungere i giusti livelli di trigliceridi, colesterolo LDL e HDL, perdere peso aumentando l’attività fisica, ridurre i fattori che portano al diabete, stare lontani dallo stress. Tutto ciò, nei casi meno gravi, può essere raggiunto seguendo una dieta e, più in generale, praticando uno stile di vita sano.

Nella dieta via libera a frutta, legumi, cereali, vegetali e alcuni tipi di pesce ricchi di omega-3 come tonno, pesce spada, trote e altri; invece, tra gli altri alimenti che devono essere limitati troviamo i cibi fritti e quelli molto salati, i condimenti grassi, i gelati e tutto quello che ha un’elevata percentuale di grassi.

Fonte: Healthywomen