L’estate segna da sempre il gran ritorno della sangria, il cocktail alcolico più fresco, naturale e gustoso della stagione, da bere all’aperto con amici durante le caldissime serate. È la nota bevanda spagnola generalmente a base di vino rosso e frutta a scelta, dalle mele alle pesche alle arance, con aggiunta di spezie varie. Ma ci sono molte varianti altrettanto interessanti da provare, ecco le ricette.

La sangria bianca è una delle opzioni più quotate soprattutto perché persino in Spagna è un’alternativa direttamente concorrente alla rossa. Al posto del vino scuro la ricetta di questo cocktail è a base di vino bianco frizzante, a cui si aggiunge un po’ di brandy, liquore all’arancia, acqua frizzante e poi frutta a volontà, arance, limoni e pesche. Per rendere il tutto ancora più dolce basta aggiungere un po’ di miele. Sulla falsariga della sangria bianca, la variante con le fragole, che quindi fa diventare rosa la bevanda ma non per il vino. Si usa sempre del vino bianco frizzante, a cui si aggiungono solo i frutti, in questo caso molte fragole a pezzettini e qualche fetta d’arancia. Per gli amanti del gusto più che dolce si aggiungerà anche un po’ di zucchero.

Tornando al rosso: la sangria alla ciliegia si presenta come un’alternativa più dolce, densa e un po’ più forte dell’originale. A base di vino rosso, si aggiungerà un po’ di brandy, succo di ciliegia, spremuta d’arancia, brandy alla ciliegia e liquore all’arancia, in dosi moderate per non snaturare il risultato finale, infine ciliegie a pezzi e fette d’arancia. Più leggera la sangria alle more: con vino rosso, una spruzzata di cognac, un po’ di zucchero, e poi more, succo di limone, pesche e susine.

Una variazione buona e bella da vedere è quella che si presenta in due tonalità, dal chiaro sul fondo, dato dal succo di limone, allo scuro del vino rosso in cima. Basta versare il succo per primo, mettere il vino in seguito e non mescolare, nemmeno quando si aggiungono pesche, limoni e zucchero. Più simile a un cocktail che a una sangria la variante bianca con soda o schweppes al limone, a cui si aggiungono pezzi di arancia, mela rossa e fragole. Dal gusto più esotico la seguente: al vino bianco si aggiunge succo di limone e acqua brillante, poi melone, ananas, pesche, limone e lime a fettine. Facoltativa l’aggiunta di qualche foglia di menta.

Infine una versione completamente inedita e molto lontana dall’originale, per gli impavidi decisamente non tradizionalisti. Si prenda vino bianco frizzante o spumante brut, si aggiungano cetriolo, zenzero fresco e ravanello, il tutto a fette sottili e un po’ di succo di pompelmo, e il risultato, sorprendente, è fatto. Per gusti amari.