Chi ha studiato l’ultima campagna Lilt per promuovere la prevenzione contro il tumore al seno, molto probabilmente penserà di aver centrato l’obbiettivo perché di questa campagna se ne sta parlando e anche molto, tant’è che adesso è intervenuta sulla questione anche Selvaggia Lucarelli. Se ne parla da circa un mese almeno, da quando hanno iniziato a sollevarsi le prime polemiche a causa della posa assunta dalla testimonial della campagna Lilt nella foto che fa da cornice all’iniziativa: un’Anna Tatangelo giudicata dai più troppo ammiccante e troppo sensuale e quindi assolutamente in contrasto con il senso della campagna e con il messaggio che con essa si voleva veicolare (opinione sostenuta anche da Selvaggia Lucarelli).

A distanza di un mese circa, le polemiche sulla campagna Lilt e sulla posa troppo ammiccante di Anna Tatangelo sui poster dell’iniziativa sono scoppiate nuovamente. Il mese di ottobre, come molte sapranno, è infatti il mese dedicato alla prevenzione per il tumore al seno, all’informazione e alla sensibilizzazione su questo tema. La polemica sembra essere scoppiata anche in modo assai più evidente rispetto ai primi giorni di settembre e sembra che alcune attiviste abbiano addirittura scritto una lettera alla Ministra della Salute Beatrice Lorenzin, per informarla su quanto sarebbe accaduto.

Al di là dell’opinione personale (se Anna Tatangelo appare sensualmente ammiccante nella foto per la campagna della Lilt oppure no), c’è da dire che l’iniziativa sembra aver colto effettivamente nel segno. Nel senso che se ne sta parlando, anche se l’attenzione sembra essersi spostata più sulla foto di Anna Tatangelo in topless che copre il seno con le braccia che sulla prevenzione contro il tumore mammario. Se ne sta parlando talmente tanto che la questione non poteva sfuggire alla blogger e giornalista Selvaggia Lucarelli, che questa mattina è intervenuta sulla faccenda scrivendo sulla sua pagina Facebook il post che segue:

“Mi spiace per la Lilt e le sue belle e condivisibili campagne per la prevenzione nella lotta contro i tumori, ma chi ha protestato per questa foto ha mille ragioni. A parte la foto di dubbio gusto con tette strizzate e gli addominali tirati che forse non erano proprio necessari alla causa,visto che si parla di cancro e non di tartaruga, mi permetto solo di aggiungere un’altra cosa. Se hai le tette rifatte per ragioni puramente estetiche, forse non sei la persona più adatta asostenere la causa e la sensibilità di donne che le tette se le sono dovute ricostruire perchè asportate. Questo non vuol dire che chi è rifatta non possa partecipare alla causa o che abbia fatto qualcosa di male, ci mancherebbe, ma forse, per una ragione di buon gusto e opportunità, come testimonial è più adatta un’altra donna. Un’altra storia. Un altro messaggio. Tutto qui”.

Insomma, anche Selvaggia Lucarelli si schiera dalla parte di coloro che hanno trovato assolutamente fuori luogo la campagna Lilt sulla prevenzione del tumore al seno con Anna Tatangelo come testimonial, contestando non tanto il fatto che sia stata scelta lei come promotrice ma che la posa adottata per la foto che fa da cornice all’iniziativa sia del tutto inappropriata al messaggio e all’argomento trattati. Il post della Lucarelli è stato ovviamente preso d’assalto da commenti di ogni genere (tra favorevoli e contrari alla campagna Lilt) ma è chiaro che la faccenda divide e spacca, e che la verità, come sempre, si troverà nel mezzo.