Servizio Pubblico si è occupato ieri del cosiddetto condono tombale, ossia la restituzione dell’IMU del 2012 profetizzata da Silvio Berlusconi nel caso in cui la sua coalizione dovesse vincere le elezioni. Dopo la defaillance dell’ospitata incolore del candidato premier, Michele Santoro è tornato incisivo come il pubblico lo ricordava, con un interessante elenco di servizi e nuovi ospiti, tra cui ha spiccato Umberto Ambrosoli. Giovane, preparato e pacato nei toni, Ambrosoli è il candidato presidente alla Regione Lombardia e appare homo novus, qualcosa che la politica italiana non vede più da molti anni.

=> Scopri Silvio Berlusconi ospite a Servizio Pubblico

Galleria di immagini: Mediaset contro Michele Santoro

Michele Santoro si è concentrato comunque sulla questione della restituzione dell’IMU, che Berlusconi ha affermato avverrà attraverso un accordo con la Svizzera. A Servizio Pubblico sono andati in onda così due servizi in cui l’avvocato Paolo Bernasconi spiegava come le stime rese dal candidato siano tutte sbagliate, e in precedenza si era mostrata la vita a Gstaad, paradiso dei ricchi in Svizzera, un mondo che in Italia sarebbe inconcepibile, soprattutto durante questo periodo di crisi economica.

Della ricchezza hanno parlato anche gli ospiti Nichi Vendola e Giorgia Meloni. Vendola in particolare ha rimarcato come una ricchezza eccessiva nelle mani di pochi sia in effetti una sottrazione di risorse per la collettività e ha anche ricordato le sue critiche al trasferimento in Russia da parte di Gerard Depardieu. La Meloni invece ha parlato di caste:

«Non dobbiamo produrre odio per i ricchi in una società che non è equa. Non credo che la gente invidi le persone ricche che hanno meritato quella ricchezza, come Steve Jobs, ma non sopporta chi non ha fatto niente. Bisogna costruire una società giusta che riconosce il lavoro che produci.»

=> Scopri Michele Santoro contro il fango della sinistra

Marco Travaglio ha infine parlato del ruolo di Berlusconi citando il proprio antico maestro, l’indimenticabile Indro Montanelli. E non ne ha avute solo per Berlusconi:

«C’era una volta un politico piccolo piccolo che tutti davano per morto, e regolarmente risorgeva dalle sue ceneri. Montanelli lo chiamava “il rieccolo”. Era Amintore Fanfani. Oggi c’è un altro politico piccolo simile. Nel campionato dei ballisti vince Berlusconi, mente sapendo di smentire. Ma anche Pierluigi Bersani sugli F35 ha detto balle. Idem Mario Monti.»

Fonte: Il Fatto Quotidiano.