Il sesso è una componente fondamentale del matrimonio, tanto da costituire giusta causa per il divorzio. A stabilirlo la Corte di Cassazione, che ha rigettato il ricorso di un uomo, obbligato a pagare gli alimenti alla ex moglie a causa di sesso matrimoniale non sereno e sicuramente non appagante, che l’ha costretta ad abbandonare il tetto coniugale.

Il marito, che si era giustificato definendo la ex moglie poco ricettiva e indisponibile al sesso, sarà costretto a corrispondere per il divorzio 2.500 euro mensili per gli alimenti. Non si tratta di una vera e propria novità, nel senso che alla base di cause di divorzio o di annullamento religioso del matrimonio il sesso può rappresentare una ragione validissima.

Basti pensare che la Sacra Rota, il tribunale che si occupa dell’annullamento religioso, spesso si ritrova ad annullare matrimoni che non sono stati consumati, a volte a causa dell’impotenza patologica di lui. Stavolta si parla di matrimonio civile, e quindi di divorzio e non annullamento, ma la sostanza non cambia: in un’unione, il ruolo rivestito dal sesso è fondamentale.

Per quanto riguarda le obiezioni dell’ex marito in questa sentenza, è stata come una condanna: il sesso e l’amore sono emozioni da vivere in due, alla pari, il torto non può non stare da entrambe le parti, per cui accusare l’altra persona di mancanze suona come un’ammissione di colpa, per non aver saputo rendere il rapporto paritario ed equo.

Fonte: Repubblica.