La bufera mediatica che si è abbattuta sul premier Silvio Berlusconi, su Lele Mora, Emilio Fede e altri personalità di spicco del mondo della politica e dello spettacolo non accenna a diminuire. Le accuse, le voci e i pettegolezzi su quello che è stato definito il “Rubygate“, infatti, non si placano e sono ancora molte, forse troppe, le persone che credono in un coinvolgimento a sfondo sessuale del nostro Presidente del Consiglio.

Si parla di sfruttamento della prostituzione e festini hard ad Arcore ma, intanto, c’è chi si dice pronto a difendere Berlusconi e, forse, anche sé stesso. Lele Mora, manager di indubbia fama, dichiara ancora una volta che le feste a luci rosse a casa del premier non hanno mai avuto luogo e che si è sempre trattato di semplici e innocenti cene.

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Non solo, ma sembra anche che Silvio Berlusconi sia felicemente fidanzato da ben due anni e, di certo, non avrebbe mai messo a rischio la propria relazione per divertirsi in festini a base di sesso e droga. Parola di Lele Mora.

Sarà, infatti, per il suo burrascoso e discutibile passato, o per lo scetticismo e la sfiducia che gli italiani nutrono sempre più nei confronti della questione, certo è che Lele Mora si è sentito in dovere di “rassicurare”, e lo ha fatto per il settimanale Oggi, in edicola da domani:

“Berlusconi ha una compagna da due anni. Ed era presente a tutte le cene. Le pare possibile che una fidanzata permetta al proprio uomo di lasciarsi andare con altre donne? Rassegnatevi: da due anni, nel cuore di Berlusconi c’è posto soltanto per una donna. Io la conosco. Una bella ragazza, molto intelligente, e si sta laureando. Credo abbia 28 anni. Preciso che non è napoletana.”

Altro che Ruby, Noemi Letizia o Sara Tommasi: lei è una studentessa di 28 anni che per il mondo non ha ancora un nome, ma per la quale il Presidente del Consiglio stravede e farebbe di tutto. Peccato che molti non la pensino così, soprattutto considerando gli aiuti economici sospetti che Berlusconi avrebbe dispensato qua e là, primi fra tutti Ruby Rubacuori e lo stesso Lele Mora.

E proprio a proposito dell’ingente prestito di 3 milioni di euro elargito dal premier a Lele Mora, il talent scout più famoso d’Italia si difende così:

“Una sera a cena mi vide preoccupato. Chiese cosa non andasse, anche se poi mi confessò di aver letto delle mie difficoltà sui giornali. Inizialmente non volevo parlargliene per non stressarlo coi miei problemi, lui invece mi diede appuntamento al mattino seguente, così gli spiegai la situazione e mi fece ottenere la prima tranche di un milione e mezzo di euro. Ma non bastarono e così dopo qualche mese, chiesi altri soldi e mi versò una cifra identica alla prima… Certo, abbiamo anche sottoscritto un documento dal notaio e ho dato in garanzia alcuni miei immobili, ma quello che conta è che c’era quando ne avevo bisogno.”