Tutto è pronto e gli ultimi ritocchi ai dettagli annunciano il ritorno di X-Factor su SKY Uno. Il 20 ottobre, infatti, la trasmissione ripartirà nella tanto attesa quinta edizione e nel banco dei giudici torna a dire la sua Simona Ventura.

Secondo l’ex-presentatrice Rai, la scelta di abbandonare un format di successo come X-Factor è stata infelice e porterà non poche conseguenze sugli ascolti dell’emittente:

Galleria di immagini: Simona Ventura

«Secondo me per la Rai è un delitto aver lasciato un format come questo. Era giusto partire con un programma forte per poi cercare di fare cose nuove. SKY ha scelto il periodo migliore per avvicinarsi alla TV generalista e incunearsi in una TV che sta presentando poco di originale. Penso che X-Factor 5 sia nuovo perché è completamente diverso il modo in cui viene fatto, sarà più vicino all’originale inglese. La gente alla fine vorrà vedere noi, altre débâcle ci fanno ben sperare.»

Sarà davvero divertente per il pubblico vedere i confronti tra i giudici, che sono stati poi la forza delle passate edizioni di X-Factor. Nel talent show non sono mai mancati giudizi dati “di pancia”, come direbbe la Simo nazionale. I suoi tre colleghi di questa edizione hanno tutti caratteristiche diverse:

«Morgan è eclettico, siamo davvero opposti, lui ama la musica di nicchia, io sono più pop. Di Elio mi diverte il cinismo. Arisa per essere alla prima esperienza è straordinaria. Abbiamo gusti musicali diversi, proveniamo da ambienti differenti: sarà bello vedere il nostro “duello a quattro”.»

Infine, tra le tante proposte per il futuro ci sarebbe quella di gestire un programma politico, che sia satirico e “scorretto”. Insomma, dopo reality e telecronaca calcistica la Ventura desidera nuovi programmi in grado di colpire il telespettatore e trasmettere contenuti, oltre che intrattenere il pubblico:

«Mi piacerebbe fare una seconda serata politicamente scorretta. Io sono sempre stata molto equidistante. Non sono né di sinistra né di destra perché non devo ringraziare né a destra né a sinistra per quello che ho fatto, ma solo le persone che hanno creduto in me. Ho voglia di fare cose non dico di impegno sociale, ma un po’ più di sostanza.»

Fonte: Il Corriere della Sera