Liberarsi dalle sigarette con una… sigaretta? In futuro si potrebbe infatti smettere di fumare proprio come si è iniziato: fumando. Merito della sigaretta X-22, ultima trovata dei laboratori di genetica statunitensi.

Come riporta il New York Times, è in fase di sperimentazione un nuovo tipo di sigaretta “geneticamente modificata” cui i valori di nicotina contenuti nel tabacco sono alterati artificialmente, inducendo il fumatore a smettere dopo un periodo di utilizzo.

La sigaretta X-22 ha infatti il 97% di nicotina in meno rispetto alle “bionde” tradizionali, mantenendo tuttavia odori, sapori, consistenza e aromi consueti per gli accaniti fumatori. Si sta sperimentando anche un tipo di sigaretta completamente differente, chiamata “Brand-B“, la quale al contrario contiene valori di nicotina superiori alla norma: proprio questo eccesso dovrebbe essere la chiave per costringere i fumatori a smettere.

Il test del nuovo prodotto è stato affidato a una società di ricerche del North Carolina, cui laboratori hanno ricevuto circa 45.000 stecche della versione X-22, quindi con una quantità di nicotina decisamente inferiore agli standard. Le stecche saranno poi suddivise tra 500 fumatori per sei mesi, nel tentativo di capire effettivamente una soluzione del genere può funzionare.

Questo nuovo tipo di sigaretta è stato prodotto da una società del Massachusetts, la 22nd Century Group, che detiene non a caso il 98% dei brevetti per la manipolazione genetica del tabacco. L’azienda ha ceduto i diritti della X-22 alla Hercules Pharmaceuticals LLC, filiale farmaceutica da lei direttamente controllata, con l’obiettivo di diffondere la sigaretta come il primo vero dispositivo medico volto a debellare il vizio del fumo.